A Reggio Calabria una conversazione sul tema “dalla Pace alla 2^ Guerra Mondiale”

A Reggio Calabria una conversazione sul tema “dalla Pace alla 2^ Guerra Mondiale/conferenza e accordo di Monaco (1938-2018)”

Per gli incontri dedicati alla Grande Storia del Novecento, promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos presso lo Spazio Open (Via Filippini 23-25 Angolo Via Giudecca), il prof. Antonino Romeo, martedì 2 ottobre alle ore 17,30 terrà una conversazione sul tema “Dalla Pace alla 2^ Guerra Mondiale/conferenza e accordo di Monaco (1938-2018)”. A introdurre l’incontro sarà il Dott. Luca Pellerone, giovane studioso di storia. A ottanta anni da quell’accordo che, nonostante le illusioni di molti, spianò invece la via alla Seconda Guerra Mondiale, giova immaginare che le potenze occidentali (Gran Bretagna e Francia) presenti alla conferenza con il loro primi Ministri, Chamberlain e Daladier, per evitare lo scoppio della guerra, minacciata da Hitler, cedettero in tutto e per tutto alle pretese del dittatore tedesco che, coadiuvato da Mussolini, promotore della conferenza, richiedeva il ritorno al Reich della minoranza tedesca e dunque del territorio dei Sudeti, parte integrante della giovane repubblica di Cecoslovacchia nata all’indomani del crollo dell’impero austro-ungarico. Che quello di Hitler fosse soltanto un pretesto lo si vide presto quando, qualche mese più tardi, il regime nazista fomentò la secessione della Slovacchia e, approfittando del caos politico, occupò quel che restava della Repubblica Ceca creando il protettorato di Boemia e Moravia non senza aver consentito alle nazioni limitrofe (Ungheria e Polonia) di prendere parte al banchetto. Monaco segnò dunque la capitolazione dell’Occidente al dittatore nazista ma non evitò la guerra che scoppiò l’anno successivo (1° settembre 1939). L’indifferenza di Francia e Gran Bretagna alle sorti e al destino dei piccoli stati europei orientali (Polonia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Jugoslavia e Grecia) spinse i loro governanti a stringere rapporti più intensi con le forze dell’Asse. Il messaggio di Monaco suonò anche come avvertimento all’Unione Sovietica, non invitata alla Conferenza, e al suo signore supremo, Stalin, che ne trasse tutte le conseguenze. Egli temette che l’accordo mirasse a dare il via libera alla Germania nei confronti dell’URSS e che la politica del suo Ministro degli Esteri (Commissario del Popolo per gli Affari Esteri) Litvinov, che puntava a contenere le Forze dell’Asse con un accordo con le potenze occidentali, non fosse più attuale. Nel maggio del 1939 Stalin lo sostituì con Molotov aprendo la strada al patto russo-tedesco del 23 agosto 1939. Dal punto di vista militare inoltre il capo nazista di impadroniva senza colpo ferire delle fortificazioni dei Sudeti e metteva fuori gioco un esercito, quello cecoslovacco, piccolo ma efficiente. Ritenne inoltre – e sarebbe difficile dargli torto – che l’Occidente fosse così spaventato dalla prospettiva di una guerra da consentirgli nuove e ulteriori richieste che non potevano, a quel punto, che riguardare la Polonia e la città Danzica. Chamberlain fu accolto trionfalmente nel suo paese per aver favorito la pace ma Churchill in un discorso del 5 ottobre del 1938 non si fece illusioni. “Potevano scegliere tra il disonore e la guerra – egli disse – hanno scelto il disonore ed avranno la guerra.”