Reggio Calabria, Coolap: “i lavoratori psichiatrici e i pazienti hanno diritto ad un’esistenza libera e dignitosa”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Coolap: “le risposte per i lavoratori del settore psichiatrico continuano a mancare da parte dell’ASP, c’è il rischio di ‘chiudere bottega”

“L’Articolo 36 della Costituzione parla chiaro: ‘Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa’. “È doveroso – asserisce il Coolap – ricordare cosa la Costituzione Italiana sancisce riguardo a ciò di cui il lavoratore ha diritto. Questa puntualizzazione nasce dal fatto che ancora oggi, nel futuro dei lavoratori psichiatrici, ci sono molte incognite e tante incertezze che l’incontro avuto ieri con il commissario Scura non ha fugato. I vertici dell’ASP e il dipartimento di salute mentale, dopo un excursus esplorativo delle circostanze, stanno tentando di sciogliere le istanze fatte pervenire dai circa 150 operatori del comparto psichiatrico, senza dare alcuna nessuna garanzia”. Lo afferma in una nota il Coolap (coordinamento lavoratori psichiatrici).

“Il 30 ottobre il commissario riceverà nuovamente i lavoratori per fare il punto della situazione e per capire se la situazione stipendi, ferma ormai da 6 mesi, si possa sbloccare entro e non oltre il 16 di novembre.  Nel caso contrario, loro malgrado, i lavoratori e le cooperative si vedrebbero costretti a non poter garantire più il servizio, a non poter più pagare il durc (documento che certifica i regolari pagamenti fiscali ed erariali utili per proseguire a lavorare con la pubblica amministrazione) e cosa ancor più dolorosa a non poter più garantire il sostegno e le cure necessarie ai tanti pazienti. In parole povere si chiuderebbe bottega”.

Il COOLAP poi prosegue: “Il commissario si è preposto ad accelerare l’iter di accreditamento sollecitando il dipartimento alla sanità e formando più commissioni, provenienti dalle aziende sanitarie locali delle provincie calabresi, le quali avrebbero il compito di ispezionare e verificare le cooperative che hanno inoltrato richiesta. La regione, come è noto, non è mai riuscita a portare a compimento tale percorso di accreditamento, lasciando allo sbando più completo chi da sempre ha voluto risolvere questa incresciosa situazione. Il Coolap, nel frattempo, si è già attivato a sollecitare l’intervento del prefetto, speranzoso che possa perorare la loro causa. La dipendenza dagli apparati burocratici e amministrativi e l’insicurezza economica hanno contribuito a rendere particolarmente tossica e confusa ogni prospettiva di vita, favorendo così una pressione psicologica al limite della umana sopportazione. Quindi, si rinnova l’invito alle istituzioni e ai politici di farsi sentire e ad uscire dal loro silenzio perché è loro dovere ascoltare e tutelare i più deboli” conclude la nota del coordinamento lavoratori psichiatrici”.