Reggio Calabria, Castorina contro Salvini: “non può chiudere gli SPRAR, in Calabria abbiamo il 10% degli immigrati accolti in Italia, che fine faranno queste 4.000 persone?”

Reggio Calabria: la nota di Antonino Castorina Consigliere Metropolitano Delegato al Bilancio

“Abbiamo deciso di presentare una Mozione Urgente con la quale il Consiglio Metropolitano affidi mandato al Sindaco per chiedere al Ministro dell’Interno la sospensione in via transitoria dell’applicazione del Decreto Legge 113 riguardante immigrazione e sicurezza”. Lo afferma in una nota Antonino Castorina Consigliere Metropolitano Delegato al Bilancio del comune di Reggio Calabria.

“Di per sé appare bizzarra la decisione del Ministro Salvini di accorpare in un unico Decreto Legge due materie ontologicamente diverse come la sicurezza e l’immigrazione, ma come se non bastasse il DL 113/2018, attualmente in fase di conversione mette in gravissime difficoltà i Comuni rispetto al sistema di accoglienza, causando gravi disagi e ricadute inevitabilmente negative sui territori interessati dai progetti SPRAR e quindi anche sui cittadini. Con la Mozione Urgente, votata all’unanimità dal Consiglio Metropolitano chiediamo al Ministro Salvini non solo di sospendere l’applicazione del Decreto Legge 113,sul quale per altro grava un fondato dubbio di legittimità costituzionale tale da rendere necessario da parte del Presidente della Repubblica, di accompagnare la firma del Decreto con una nota integrativa dove ha inteso specificare che: “restano fermi gli obblighi costituzionali ed internazionali dello Stato” richiamando quanto disposto dall’articolo 10 della Carta Costituzionale e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia, ma al Ministro dell’Interno chiediamo anche che venga concessa ai Comuni la possibilità di rapportarsi tramite l’ANCI con il Governo Nazionale al fine di aprire un confronto con le città nella sede della Conferenza Unificata per valutare le preoccupanti ricadute che tale Decreto avrebbe sui territori. Solo in Calabria attualmente il sistema SPRAR conta 126 progetti in oltre 113 comuni con 3727 posti pari al 10,39% dei migranti accolti in Italia, di cui 417 sono minori non accompagnati ed altri 95 sono soggetti affetti da disagio mentale o gravi problemi di salute. Cosa ne sarebbe di queste quasi 4000 persone accolte nella nostra regione, se si desse immediata applicazione al Decreto Immigrazione e Sicurezza? Cosa ne sarebbe della Sicurezza di queste persone e dei cittadini reggini e calabresi?”

“Nella foga di portare a casa un risultato di bandiera il Ministro Salvini ha messo assieme una accozzaglia di norme che invece che aumentare la sicurezza dei cittadini, la mettono piuttosto a repentaglio, agitando come sua consuetudine la paura del diverso e dello straniero come un mantra al quale sembra non riuscire a rinunciare. Venga in Calabria il Senatore Salvini, venga nel collegio elettorale che gli ha garantito l’elezione, a spiegare non solo ai suoi elettori ma a tutti i calabresi in che modo questo Decreto aumenterà la loro sicurezza e come diminuirà i flussi migratori verso il nostro paese. Anche su questa richiesta abbiamo inteso dare mandato al Sindaco Metropolitano, ma siamo certi che il Ministro Salvini non essendo una convention di partito, o una passerella utile per incrementare il numero di selfie, declinerà l’invito lasciando senza risposta i quesiti degli stessi cittadini ai quali impropriamente aveva assicurato di fornire sicurezza”.


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