Cambiare per (R)Esistere: cultura ed educazione alimentare al Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi ha organizzato una serata per divulgare la cultura del territorio che coniuga saperi e sapori

Cambiare per (R)Esistere: questo il tema della serata organizzata dal Parco dei Nebrodi, il Consorzio della Banca vivente del germoplasma vegetale dei Nebrodi e Terramare Nebrodi per presentare il libro della giornalista Cinzia Scaffidi dal titolo “Che mondo sarebbe” e procedere successivamente ad una “conferenza-degustazione” di antiche varietà di fagioli locali.

Grazie infatti all’azione di preservazione della biodiversità svolta dal Parco dei Nebrodi, in stretto accordo con la Banca del Germoplasma, è in corso una specifica iniziativa, dedicata proprio allo studio ed alla conoscenza della varietà di fagioli locali che, proprio al termine della conferenza sono stati preparati per gli ospiti intervenuti grazie allo chef Sarino Domiano.

Ad oggi, le cultivar di fagiolo conservate nella Banca del Germoplasma di Ucria, reperite quasi esclusivamente nel territorio dei Nebrodi, assommano a 63,:fra queste 57 si riferiscono a fagioli rampicanti mentre  6 a fagioli nani. Su queste varietà, con il dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo, è stata effettuata la caratterizzazione morfologica e si sta procedendo a realizzare anche quella genetica.

La serata, condotta da Salvatore e Sergio Granata, ha visto alternarsi ai microfoni oltre all’autrice del libro edito da Slow Food e dedicato appunto agli stili di vita sostenibili ed all’importanza della corretta educazione ed informazione alimentare, anche il Sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì, il direttore del Consorzio della Banca del Germoplasma Ignazio Digangi, Francesco Sottile dell’Università di Palermo e Enzo Pruiti, Presidente di Terramare Nebrodi e Lidia Lo Prinzi, dietista.

Unanime il coro, per sensibilizzare la platea attenta al delicato argomento che ha peraltro permesso di ascoltare la testimonianza di un giovane agricoltore, Stefano Lembo, da anni dedicato alla riscoperta delle antiche cultivar con grandi sacrifici ed altrettanta passione.

Una serata da ripetere per divulgare la cultura del territorio che coniuga saperi e sapori”- commenta Luca Ferlito, Commissario del Parco dei Nebrodi- Una modalità alternativa per permettere di promuovere le attività del Parco e della Banca del Germoplasma”.