A Messina movida selvaggia, senza regole né controlli

Messina terra di nessuno: sindaco e l’amministrazione comunale dovrebbero intervenire, come si è fatto nelle altre città

Fra le problematiche della città di Messina e soprattutto la sua vivibilità che è andata deteriorandosi nel corso degli anni, ve n’è una che riguarda in particolare le zone del centro e che stata scarsamente attenzionata. Ci riferiamo al fenomeno della cosiddetta movida che, nata come occasione di divertimento del fine settimana, si è trasformata in un autentico inferno per i residenti di alcune aree del centri città. Movida che ormai perdura per tutta la settimana soprattutto in alcune aree definite quali: Corso Cavour, Piazza Duomo, via Primo Settembre, via Lepanto, via Cesare Battisti, via Cardines e stradine limitrofe e via Garibaldi.

In tali zone i residenti subiscono un impatto acustico divenuto ormai intollerabile, a causa della diffusione di musica ad altissimo volume per ore ed ore, e dei continui schiamazzi che perdurano fino alle prime ore del mattino, procurati dai frequentatori dei vari locali che talvolta eccedono nel consumo di alcolici e di altro.

Tutto ciò impedisce a chi vive in quelle zone di poter riposare durante la notte causando problemi anche per le loro attività quotidiane. E si verifica anche che i vari bar, lounge bar, ristoranti, pizzerie etc. Che si sono trasformate senza alcuna autorizzazione in ritrovi musicali e discoteche all’aperto, non rispettino gli orari previsti per la chiusura e le varie ordinanze che sono rimaste sulla carta a causa della mancanza di controlli adeguati. Dato che ci si trova in presenza di violazioni di articoli del codice penale e civile, che prevedono anche il risarcimento di eventuali danni biologici, sarebbe opportuno che il sindaco e l’amministrazione comunale, oltre che altre autorità competenti intervenissero subito per regolamentare, così come è avvenuto in altre città, il fenomeno della movida ed i suoi aspetti negativi.

Un intervento che sia a tutela della salute e dei diritti dei cittadini residenti che potrebbero intraprendere azioni legali contro i gestori dei vari locali, e per rendere vivibile quello che era una volta il cuore della città e che ora si è trasformato in una terra di nessuno dove hanno preso il sopravvento arroganti ed incivili, come i cosiddetti “fracassoni” che con i loro impianti stereo fuorilegge scorrazzano indisturbati fino all’alba impedendo così volutamente il riposo notturno delle persone.

Michele Bisignano