Messina, il consigliere Mangano: “Confronto a porte chiuse col sindaco? No, io non parteciperò”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il consigliere pentastellato Mangano non parteciperà al confronto a porte chiuse tra sindaco e consiglio comunale: “Scorretto nei confronti degli elettori trattare argomenti di interesse pubblico in segreto”

In merito all’invito del sindaco ad un confronto a “porte chiuse” che si terrà domenica 7  presso l’aula consiliare dalla ore 8.00 alle 17.00, ritengo doveroso comunicare che non parteciperò. Non comprendo il motivo di tale iniziativa, anzi nella qualità di rappresentante delle istituzioni, eletto per dare voce alle istanze dei cittadini, considero scorretto nei confronti della cittadinanza, che si svolga un incontro in forma privata affrontando tematiche di interesse pubblico”– è quanto dichiara il consigliere pentastellato, Palo Mangano, che prosegue: “Per me, giovane consigliere che ho scelto di seguire e portare avanti gli ideali  del Movimento 5 Stelle, la trasparenza è un valore fondamentale della politica. È inammissibile, solo immaginare, che si possa discutere in segreto dei problemi finanziari del nostro Comune, che coinvolgono il funzionamento di servizi pubblici essenziali e che hanno una pesante ricaduta sulla vita dei cittadini.

Non possono esistere mezze verità o accordi nell’ombra, tutto deve essere fatto alla luce del sole, nel rispetto degli elettori, ed ognuno deve assumersi le proprie responsabilità fin da subito.

“L’incontro voluto dal Sindaco– commenta Mangano- è stato proposto in maniera amichevole, tanto è vero che inizialmente si era pensato ad una scampagnata sui colli. Mi permetto di sottolineare però, che un incontro, cordiale e dal carattere distensivo, va chiesto a seguito di un percorso rispettoso ed amichevole e certamente non dopo la recidiva offesa nei confronti di un Consiglio comunale, che ha oggettivamente lavorato bene fin da subito.

Lo sbandierando delle fantomatiche dimissioni, che aleggiano da mesi, inoltre, giova solamente a creare un clima di sottile ricatto.

Come Consigliere del Movimento Cinque Stelle, gruppo che finora è stato presente, laborioso e collaborativo con l’amministrazione, sostenendone lealmente le iniziative nell’interesse della città, non sono disponibile a compromessi, che si annidano proprio negli incontri segreti, ma solo a confronti pubblici. Di ciò mi assumo tutte le responsabilità politiche.

Non solo io, ma gran parte della città si è ormai stancata degli show e delle denunce, la campagna elettorale è finita: adesso i cittadini pretendono soluzioni efficaci e trasparenti.

Per tali motivi non interverrò all’incontro, perché a certi giochetti non mi presto, perché per me il rispetto e la trasparenza sono un limite invalicabile”.