Messina: il lungomare del Ringo “terra di nessuno”

Il Lungomare del Ringo-Belfiore a Messina abbandonato al degrado, il consigliere Scavallo propone delle soluzioni a costo zero per riqualificare l’area

 

Il lungomare del Ringo a Messina è “terra di nessuno”. È questa la denuncia del consigliere Scavello, che su segnalazione della prof. Beatrice Belfiore, interroga l’amministrazione sulla situazione dell’area nella zona nord della città, realizzata nella prima metà degli anni 2000, dopo i lavori della tranvia, recuperando un tratto di arenile che versava in stato di abbandono.

Il Lungomare Ringo-Belfiore sorge su area di competenza delle Autorità Portuale di Messina e negli anni, anche attraverso l’interessamento della V Circoscrizione, è stato assegnato in convenzione alle “cure” del Comune di Messina.

Da quanto risulta al consigliere Scavello e alla professoressa Belfiore, la convenzione non è stata rinnovata:

Probabilmente, le segnalate incertezze rispetto alle competenze dei luoghi oggetto della presente interrogazione, hanno fatto sì che il Lungomare del Ringo – Biagio Belfiore sia diventato, di fatto, “territorio di nessuno”, sebbene negli anni fosse punto di riferimento delle famiglie della zona, anche in ragione della realizzazione di un angolo con alcuni giochi per bambini.

Tutto ciò, purtroppo, appartiene al passato in quanto, a seguito dei vari danneggiamenti dei giochi da parte dei vandali, l’angolo è stato privato degli attrezzi, ormai non funzionanti e divenuti quindi pericolosi.

Ai giorni nostri invece, non può non segnalarsi la persistente incuria che interessa le aree a verde e tutto l’arredo urbano in generale, contraddistinto, ormai, da panchine divelte e lampioni senza luce.

A ciò si aggiunga che da tempo, alcuni fruitori – che ritengono lo spazio come loro – hanno allocato vecchie sedie o rudimentali panche in legano sotto i gazebo presenti in lacune zone del lungomare e sono soliti lasciare queste sedute di fortuna legate con corde o catene, per poi essere utilizzate alla bisogna”.

Per Belfiore e Scavello, in primo luogo dovrebbe essere chiarita in maniera definitiva la competenza degli spazi e una volta fatto ciò, anche con la collaborazione delle attività economiche prospicienti, promuovere un percorso virtuoso di recupero di uno degli spazi più suggestivi della città.

“Una proposta a costo zero potrebbe essere quella di affidare, in cambio della pulizia e della sorveglianza delle aree, alcuni spazi ai bar ed ai locali che esistono nelle vicinanze, per l’allocazione di tavolini e sedie.

Altra proposta fattiva e sempre a costo zero potrebbe essere rappresentata dall’affidamento dei gazebo, installati nel lungomare, ai fioristi messinesi per l’organizzazione di esposizioni o eventi vari, in cambio della cura delle aree a verde”.