Messina, dietrofont di De Luca: il sindaco posticipa le dimissioni, un’altra seduta bollente a Palazzo Zanca

Il sindaco di Messina posticipa le dimissioni, seduta bollente in aula: “Atto criminale non aver dichiarato il dissesto”

Dietrofront di Cateno De Luca. Le dimissioni del sindaco di Messina diventeranno irrevocabili non più l’8, ma il 16 ottobre. Il primo cittadino prende tempo per cercare di arrivare ad un patto con i consiglieri comunali, il Salva Messina, necessario per proseguire il suo mandato a Palazzo Zanca. Nel suo discorso davanti al consiglio comunale, il sindaco  ha usato parole durissime contro le precedenti amministrazioni, dichiarando che è stato un “atto criminale non dichiarare il dissesto“. Durante il suo intervento, nel quale ha illustrato la relazione di inizio mandato, ha annullato la riunione a porte chiuse in programma domani, dal momento che il gruppo consiliare pentastallato si era nettamente opposto all’iniziativa, chiedendo che il confronto fosse pubblico. De Luca ha inoltre deciso di rinviare alla prossima settimana il comizio in programma domani a Piazza Municipio.