Le casse di Messina in rosso: disastro Atm, buchi esorbitanti. De Luca: “Racconterò tutto in Procura”

Il sindaco di Messina: “Situazione disastrosa, grazie di cuore a chi ha guidato Palazzo Zanca prima di noi”

Confronto a oltranza  ieri tra De Luca e  i consiglieri comunali. Il sindaco di Messina ha viscerato davanti al civico consesso la situazione economica finanziaria del Comune, delle partecipate e le strategie del piano Salva Messina. La situazione delle casse di Palazzo Zanca per De Luca è disastrosa: “circa 30 milioni di euro di nuovi debiti  prodotti dal 2014 ad oggi che si aggiungono agli oltre 400 milioni di euro di debiti prodotti al 31 dicembre 2013 e che fanno parte del piano di riequilibrio pluriennale in corso di rimodulazione. La situazione è drammatica perche’ i nuovi debiti dal 2014 in poi vanno onorati subito con le risorse del bilancio comunale. Grazie di cuore a chi ha guidato Palazzo Zanca prima di noi!”- commenta il sindaco.

Preoccupante per De Luca anche la parte di Atm. Il sindaco ha denunciato un buco che si aggira dai 10 ai 17 milioni, che non consentirebbe di chiudere in pareggio il bilancio 2018 dell’Atm. De Luca ha annunciato di voler sottoporre il caso all’attenzione della Procura.

Intanto nella giornata di oggi è stata convocato dalle ore 11 alle 17, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il confronto con le parti sociali. Nel corso della riunione il primo cittadino illustrerà la relazione di inizio mandato e le strategie di riorganizzazione e rilancio del Comune di Messina, delle società partecipate e delle aziende speciali.

Nella sua pagina fb, pochi minuti fa, il sindaco annuncia che “la musica è cambiata”. Questi i temi trattati durante l’incontro con i dirigenti del comune:

1. Debiti: entro il 10 ottobre ognuno deve comunicare tutto ciò che c’è nei cassetti. Scaduto tale termine i dirigenti saranno ritenuti responsabili anche sotto il profilo contabile delle omissioni o disattenzioni in merito;

2. Riorganizzazione del personale:
– gli impiegati di categoria A, circa 200 unità, (attività manuali) non possono più stare negli uffici ma devono fare le pulizie, la manutenzione, la scerbatura, gli attacchini e le altre attività prettamente manuli;
– gli impiegati di categoria B, circa 300, (attività manuali specializzate, operatori di ufficio con mansioni semplici tipo archivisti, autisti) devono prioritariamente diventare operai specializzati, autisti, addetti al corpo di polizia mentre negli uffici una residua parte per archivi e supporti da definire e concordare con il sindaco;
– Gli impiegati C e D Negli uffici o a Corpo di polizia municipale;
3. Bilancio di previsione 2019/2021 tutto deve essere pronto entro il 31 ottobre per avviare il percorso ed approvare tutto entro il 20 dicembre;
4. Progetto “Salva Messina”: suggerimenti entro il 10 ottobre;
5. piano di riequilibrio: sapere entro il 10 ottobre dai diretti responsabili, per le rispettive competenze, le motivazioni del fallimento di alcune previsioni che hanno generato un buco di oltre 50 milioni di euro nel periodo 2014/2017.