Messina: Atm potrebbe risparmiare un 1 milione di euro l’anno, con la manutenzione internalizzata

Il consigliere comunale  Gioveni ripropone una soluzione che aveva già prospettato all’Amministrazione Accorinti e giudicata tecnicamente e giuridicamente possibile: interrompere l’appalto ormai quindicennale per la manutenzione e il controllo dell’infrastruttura tramviaria di Messina con l’impresa “Ventura” assorbendo dalla stessa ditta i pochi ed esperti operai in organico

“Il risanamento finanziario di ATM, pur mantenendo il tram, potrebbe anche passare dalla revoca dell’appalto alla ditta “Ventura” per la manutenzione dell’armamento. Assorbendo le loro poche qualificate maestranze si risparmierebbe 1 milione di euro all’anno!”.

Nel giorno della manifestazione a favore del mantenimento del tram, il consigliere comunale Libero Gioveni ripropone una soluzione che aveva già prospettato all’Amministrazione Accorinti e giudicata tecnicamente e giuridicamente possibile: interrompere l’appalto ormai quindicennale per la manutenzione e il controllo dell’infrastruttura tramviaria con l’impresa “Ventura” assorbendo dalla stessa ditta i pochi ed esperti operai in organico addetti alla manutenzione della linea ferrata, che spaziano fra le 6 e le 9 unità.

Dati alla mano, secondo Gioveni, il risparmio sarebbe all’incirca di 1 milione di euro all’anno, considerato che al momento l’ATM sborsa ogni anno più di 1 milione e 200 mila euro alla Ventura per la manutenzione della linea.

Il consigliere comunale riporta un vecchio esempio pratico di una lavorazione tipo effettuata in una sola giornata: “Il costo al metro lineare per il livellamento delle rotaie è di circa 150 euro per una lunghezza giornaliera complessiva di
circa 20 metri eseguita normalmente con 4 unità. I conti sono presto fatti: circa 3000 euro (150 x 20) è il costo per l’ATM di una giornata tipo per questo genere di attività manutentiva esercitata a mezzo ditta a fronte invece di un costo di manodopera interna complessivo che ci sarebbe stato di circa 400 euro giornaliero (100 x 4)”.

L’esponente del Pd ricorda anche che l’ATM nel 2012 aveva persino iniziato un processo di manutenzione internalizzata della tranvia avviando la formazione ad alcuni dipendenti, con tutte le conseguenze economiche che ciò aveva comportato; ci sarebbe da chiedersi, quindi, che fine abbiano fatto quelle potenziali professionalità!

Pertanto – conclude Gioveni – ritengo che il sindaco De Luca, anziché lunedì deliberare in Giunta la messa in liquidazione di ATM dovrebbe prima ascoltare le parti sociali accogliendo l’invito di qualche organizzazione sindacale e, nello stesso tempo, valutare insieme al Consiglio Comunale altre possibili soluzioni di rientro dai debiti da inserire nel nuovo piano di riequilibrio, come appunto questa della manutenzione internalizzata della tranvia, che possano scongiurare quella che, con la liquidazione, non può che essere considerata la soluzione più deleteria da praticare”.