Maltempo in Calabria, Sculco: “l’arrivo della Presidente del Senato nelle zone colpite dal maltempo è un buon segno”

Francesco Mazzitello/LaPresse

Maltempo in Calabria, Sculco: “la Presidente del Senato sarà adeguatamente interpretare i bisogni della nostra Regione. Positiva la sua visita nelle zone colpite”

“L’arrivo della Presidente del Senato lunedì in Calabria, per essere vicina alle popolazioni colpite dall’alluvione dei giorni scorsi è un buon segno e siamo fiduciosi che una donna  come Maria Elisabetta Casellati, peraltro con radici reggine, saprà adeguatamente interpretare i bisogni della Calabria. La visita è dunque  graditissima – sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco -,  ma la Calabria che, come disse qualche anno addietro un responsabile della struttura  di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico ‘non fa dormire di notte’, ha bisogno che si passi, e subito!,  dalle parole ai fatti. Per agire (o per seguitare a non agire) non si può aspettare che accadano altre tragedie!” Aggiunge la consigliera regionale: “Addolorati per la tragedia di San Pietro Lametino, non possiamo, però, sempre cavarcela con frasi di solidarietà. Non c’è alcun intento polemico in questo mio dire, ma adesso aspettiamo che, con la massima urgenza, il Governo, dinanzi alla sconfortante, nota a tutti e documentata fin nei dettagli condizione idrogeologica della regione, intervenga con ogni mezzo possibile per aiutare le realtà colpite dalle piogge dei giorni scorsi e programmare, con rigore e responsabilità, gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico. A provocare il dissesto idrogeologico – finisce Flora Sculco –  non c’è una sola causa, perciò è necessario aprire un tavolo di confronto permanente  Governo – Regione – Enti locali, affinché si abbia un quadro esauriente di tutte le  cause, vecchie e nuove,  e di ogni criticità, cronica o sopravvenuta;   e si proceda, per esempio, quasi come prova lampante di un cambio di marcia, nella direzione di dare certezze finanziarie alle Province abbandonate a se stesse,  al ruolo dei consorzi di bonifica e a tutti gli altri soggetti che hanno funzione in questo delicatissimo settore”.