Trasporti sullo Stretto, M5S: “braccio di ferro con Liberty Lines, il nostro Governo non accetta ricatti”

I portavoce del Movimento 5 Stelle della provincia di Messina intervengono sulla vertenza Liberty Lines-Bluferries: “Il nostro Governo è intervenuto tempestivamente per garantire la continuità del servizio di attraversamento dello Stretto”

“Il nostro Governo non accetta ricatti da nessuno” è così che decidono di intervenire sulla vertenza Liberty Lines – Bluferries i portavoce del Movimento 5 Stelle della provincia di Messina.

“Il nostro Governo è intervenuto tempestivamente per garantire la continuità del servizio di attraversamento dello Stretto,  grazie a FS Italiane, tramite la società di navigazione Bluferries controllata da Rete Ferroviaria Italiana, che garantirà con mezzi, senza soluzione di continuità, il servizio passeggeri nello Stretto di Messina tra Messina e Reggio Calabria e Messina e Villa San Giovanni.

Bluferries ha garantito che rimarranno anche invariati i punti di imbarco sulle due sponde e l’ubicazione delle biglietterie insieme ad effettuare il servizio passeggeri con mezzi veloci, mantenendo l’attuale numero di corse.”

La controllata Bluferries, ha cercato in tempi estremamente brevi un accordo con il gestore precedente del servizio anche per garantire continuità occupazionale ai lavoratori attualmente impiegati nei servizi di traghettamento. Ma il gestore, Liberty Lines, ha deciso di non accettare l’accordo proposto e costretto Bluferries a stipulare accordi di noleggio con un altro armatore, anche per scongiurare l’interruzione del servizio.” Continuano i deputati.

Quindi è stata la Liberty Lines, società che gestisce in regime di quasi monopolio i collegamenti con le isole minori siciliane, a decidere di creare una situazione del genere e di mettere in atto questo braccio di ferro con lo Stato. Bluferries ha anche dimostrato la propria disponibilità ad assorbire dal precedente gestore il personale necessario per armare il mezzo noleggiato e il nostro ministro Toninelli ha già incontrato i lavoratori per spiegare loro la situazione. Sarebbe interessante capire inoltre il reale fabbisogno di lavoratori impiegati in tutte le tratte coperte da Liberty Lines per capire se il gestore avesse comunque l’opportunità di evitare questo braccio di ferro.” Concludono.