Guida Espresso 2019: assegnato un “cappello” allo chef di Reggio Calabria Fortunato Aricò

Guida Espresso 2019: ecco i cappelli assegnati ai ristoranti in Calabria

Quarantunesima pubblicazione per la Guida ai ristoranti dell’Espresso, in questa guida tornano ad essere consigliati i migliori locali d’Italia e che, secondo la Guida, valgono la pena di essere provati, contrassegnati dall’oramai famosa legenda dei cappelli. 1 cappello significa una buona cucina, 2 cappelli una cucina di qualità e di ricerca, 3 cappelli simboleggiano una cucina ottima, 4 cappelli una cucina eccellente e 5 cappelli il meglio in assoluto. Dallo scorso anno, sono stati introdotti anche i cappelli d’oro, ovvero i nuovi classici della cucina italiana.

In Calabria sono stati “assegnati” due cappelli allo chef stellato Abruzzino a Catanzaro e invece un cappello a tutti gli altri tra cui lo chef Fortunato Aricò del ristorante Officina del Gusto sito a Reggio Calabria.

Ecco l’elenco completo:

2 cappelli: 

  • Abruzzino

1 cappello:

  • Dattilo
  • Hotel Praia Art Resort – Pietramare
  • Il gambero rosso
  • La locanda di Alia
  • La tavernetta
  • Officina del gusto
  • Osteria Porta del Vaglio
  • Qafiz
  • Taverna Kerkira

Un pò di storia sullo Chef Fortunato Aricò

Chef Fortunato Aricò

Chef ed anima dell’Officina del Gusto, Fortunato Aricò incarna la passione per il cibo nella sua accezione più alta.
La cura nella scelta degli ingredienti e la continua ricerca di ciò che è più vero ed originale, esprime la sua grande passione per questa professione. Profondo conoscitore del territorio Calabrese e delle suoi sapori, ama elaborare i suoi piatti partendo da gusti e ricette tradizionali che reinterpreta nei suoi piatti unici. Si definisce “Cuoco” più che “Chef” ma anche “Artigiano” della sua Officina dove il Gusto è tema ed ispirazione continua, dove il territorio e la sua Calabria sono orgoglio e fonte inesauribile di nuovi stimoli.

Lo Chef Fortunato Aricò per poter garantire una qualità sempre più alta – da qualche anno – porta avanti il suo nuovo progetto “L’Orto dell’Officina“, dove si producono i prodotti bio che vengono utilizzati nei piatti del ristorante. Olio di oliva, ortaggi, erbe e frutti coltivati con amore e cura senza l’utilizzo di prodotti chimici.