Reggio Calabria, Fsi-Usae: “Continuamo a lottare per difendere l’ospedale di Locri”

La Fsi Usae di Reggio Calabria est continua a lottare per difendere l’ospedale di Locri. Sit in permanente organizzato dall’associazione dei comuni della locride

La FSI USAE prosegue nella difesa del diritto alla salute dei cittadini di Reggio Calabria: “continuiamo a lottare perché la sanità deve essere garantita attraverso un’offerta sanitaria pubblica equa su tutto il territorio regionale e nazionale che sia alla portata di tutti senza distinzioni. Non è tollerabile che un ospedale Spoke come quello di Locri non sia ancora dotato di una risonanza magnetica, che reparti strategici come la radiologia e il laboratorio analisi non possano funzionare a regime per mancanza di personale sanitario, che ancora oggi dopo i reiterati appelli e denunce da parte del sindacato non sia stata effettuata una seria ricognizione del personale, che dei cinque ascensori lato medicina soltanto uno risulta in funzione, che dopo più di un anno dall’approvazione, l’atto aziendale sia rimasto soltanto un documento scritto, che i posti letto siano stati ridotti e i pazienti costretti a stazionarie per lunghe ore anche giorni al pronto soccorso e tanto altro ancora, la lista delle criticità è lunga ci sarebbe molto altro da elencare. Questa situazione catastrofica le cui uniche vittime, operatori sanitari e utenti ne subiscono le drammatiche conseguenze, non è l’esito di una calamità naturale ma ha dei responsabili ben precisi, in primis le istituzioni, la politica che per molti anni si è servita della sanità per creare consenso elettorale e questo rapporto dannoso e arcaico fra politica e sanità va assolutamente rescisso. Servono interventi decisivi sui gestori della sanità attraverso la formulazione di nuovi criteri di nomina dei direttori generali, sanitari e amministrativi i quali devono essere adeguatamente e preventivamente formati per garantire la qualità del sistema salute e scelti in base alle competenze e al merito non secondo logiche politiche e partitiche. Serve il rispetto delle regole e serve dare risposte concrete ai cittadini. Noi continuiamo a credere che solo attraverso l’unità di intenti, trasformando le contrapposizioni in sinergismi sia possibile invertire la rotta e per queste ragioni sollecitiamo tutti,  personale dipendente ed utenti, a partecipare sabato 20 ottobre alle ore 9  al Sit-in  permanente davanti all’Ospedale di Locri”.