Cane morto insanguinato davanti a casa di un ambientalista in Calabria: ennesima intimidazione [DETTAGLI]

Foto di repertorio

Carcassa di un cane ritrovata in Calabria davanti la casa di un ambientalista

La carcassa di un cane ricoperta di sangue davanti alla recinzione dell’abitazione e, appeso al cancello della stessa, un quadro raffigurante Gesu’ Cristo con la croce. E’ l’atto di intimidazione compiuto da ignoti ieri sera in Calabria ai danni di Carmine Dito, un attivista di Italia Nostra impegnato nella lotta agli incendi e al bracconaggio e nella difesa del patrimonio boschivo e faunistico. L’episodio ieri intorno alle 19:30, tra le campagne di Verbicaro e Orsomarso, bersaglio il dirigente della sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra. “Non e’ la prima volta che tali gravi episodi si verificano. In questa occasione la macabra messa in scena dell’atto intimidatorio potrebbe sottendere un messaggio preoccupante da prendere con la massima serieta’. Abbiamo informato tempestivamente i carabinieri della Tenenza di Scalea dell’accaduto – dichiara Roberto Laprovitera, presidente della Sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra – e richiesto un sopralluogo immediato, per l’acquisizione di tutti gli elementi presenti sul terreno. I carabinieri sono gia’ sul posto”. Maria Rita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra, aggiunge “riponiamo la massima fiducia nelle forze dell’ordine – ricordando che tra Italia Nostra e carabinieri esiste dal 2017 un protocollo d’intesa, nell’ambito delle specifiche competenze in materia di Tutela del Patrimonio Culturale e Ambientale dell’Arma – e chiediamo che la vicenda venga trattata con la massima attenzione, data la gravita’ dei fatti accaduti”. E la vice presidente Teresa Liguori, da anni attiva nella sezione di Crotone, rileva che “le nostre sezioni in Calabria si trovano spesso a lavorare in un contesto di grave illegalita’ che espone a ritorsioni e minacce”. La sezione dell’Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra ha denunciato “con forza” la matrice dolosa degli incendi che il 25 settembre scorso hanno mandato in fumo ettari di vegetazione costiera vicino a San Nicola Arcella, in prossimita’ della bellissima e rinomata spiaggia della Grotta del Prete e del noto sito dell’Arcomagno. “A Carmine Dito va tutta la solidarieta’ e il sostegno della presidenza e del direttivo nazionale di Italia Nostra, oltre alla vicinanza delle sezioni calabresi. Non ci lasceremo spaventare da queste azioni vili che, anche in altre occasioni, hanno cercato di intimidire la dirigenza della nostra associazione”, conclude Laprovitera.