A Condofuri interessante incontro dall’Amendolea per lo sviluppo dell’Area Grecanica e della Città metropolitana attraverso il “Contratto di fiume”

L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dal locale circolo di Condofuri è stato quello di rimettere al centro il Contratto di fiume quale importante opportunità di crescita urbanistica, ambientale, sociale, economica e culturale per la vallata e non solo

Dall’Amendolea per lo sviluppo dell’Area Grecanica e della Città metropolitana attraverso il “Contratto di fiume”. Di questo innovativo strumento urbanistico se n’è parlato sabato scorso all’agriturismo “Il Bergamotto” di Condofuri, dove si è svolto il convegno “Contratti di fiume. La fiumara Amendolea. Un impegno collettivo per la gestione condivisa del territorio”. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dal locale circolo PD “Pio La Torre”, è stato quello di rimettere al centro il Contratto di fiume quale importante opportunità di crescita urbanistica, ambientale, sociale, economica e culturale per la vallata e non solo. Un’occasione, quella di sabato, per riflettere sui contributi di enti ed esperti, che aiutano la comunità ad acquisire una maggiore consapevolezza su azioni di sviluppo locale con forte approccio partecipativo dal basso. Il contratto è un importante strumento di gestione condivisa del territorio in prossimità di importanti aste fluviali, elemento che ambisce a facilitare le operazioni di messa in sicurezza dei bacini fluviali e al contempo di potenziare e sviluppare l’ambito idrografico anche da un punto di vista turistico-ricettivo. «L’impegno della politica deve andare nella direzione di un uso corretto e qualitativo delle risorse per i nostri territori interni, luoghi mutevoli e critici, carenti di servizi e sicurezza per i cittadini, aldilà dei colori politici» ha affermato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.

Ad intervenire, moderati dal segretario del circolo Antonio Gurnari, numerose personalità politico-istituzionali come l’assessore regionale alla Pianificazione e Gestione del territorio e fautore dei “contratti di fiume, costa e lago” Franco Rossi («E’ impossibile scindere il territorio dai suoi bacini idrografici, lo sviluppo e la sicurezza dello stesso dipendono da una gestione sostenibile e razionale dell’elemento “acqua”»), il coordinatore metropolitano del PD Giovanni Puccio («Siamo molto attenti a questi strumenti, sia come partito che con i nostri amministratori»), il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica Fabio Scionti («I paesaggi calabresi vanno inseriti in un piano strategico metropolitano attraverso lo strumento dei contratti di fiume») e il presidente del Gal Area Grecanica Filippo Paino («Le potenzialità dell’Amendolea risiedono nei suoi valori dell’ambiente e del paesaggio, produttivi e da gestire con una visione condivisa») e il presidente consorzio di bonifica “Basso Ionio Reggino” Giandomenico Caridi («E’ necessario consentire l’efficacia della spesa dei finanziamenti per opere utili al territorio e impegnarsi a sbloccarle al più presto, su questo il Consorzio di Bonifica come sempre c’è stato e ci sarà”). L’intervento per i Sindaci dell’Area grecanica di Bernardo Russo (Sindaco di San Lorenzo), che ha anche accennato al percorso avviato con gli altri colleghi per gli interventi previsti anche sul Tuccio. Poi sono seguite le relazioni tecniche, tra le quali quelle dei docenti DARTE-UNIRC Vincenzo Gioffrè («Occorre costruire una visione unica e strategica per la fiumara dell’Amendolea e dei suoi paesaggi, facendo corrispondere a uno strumento così potente come il contratto di fiume anche una partecipazione territoriale forte») e  Consuelo Nava («Le fiumare sono i siti archeologici più vivi del territorio: l’Amendolea è uno di questi, ma è anche un fatto culturale, depositario del paesaggio produttivo e delle comunità che portano avanti valori unici in Calabria. Riportare la politica a una dimensione corretta, che porta dal basso visioni condivise del territorio»), del geologo Luigi Mollica e dell’ingner Giuseppe Barbaro del DICEAM-Unirc che, rispettivamente, hanno relazionato sull’impegno rispettivamente dell’ABR Calabria e della ricerca universitaria a definire studi approfonditi e innovativi per la fiumara dell’Amendolea e infine, del dottorando di ricerca SIACE-UNICAL  Giuseppe Mangano, che ha presentato l’esperienza del Rural Making Lab dell’associazione Pensando Meridiano svoltasi a giugno a Gallicianò ed affermato che «L’Area Grecanica è la seconda area pilota della strategia nazionale delle aree interne. Il nostro complesso ed eterogeneo territorio deve puntare su una strategia che parta dal basso per la rigenerazione del territorio e il turismo sostenibile, legando interno e costa». A margine, il dibattito pubblico, nel corso del quale ha preso parola l’ex sindaco di Condofuri Salvatore Mafrici, che ha auspicato che «il territorio possa abbracciare ancora momenti di condivisione e sinergia tra i vari attori interessati allo sviluppo locale, portando avanti l’attuazione di strumenti attivati già con la precedente amministrazione», ma anche privati cittadini e associazioni. In maniera condivisa si è deciso di continuare con la nascita di un “comitato pro Fiumara di Amendolea” per tenere sempre alta l’attenzione su tutto ciò.