Moda, 40 anni di Versace: la Medusa dello stile italiano nata in una sartoria di Reggio Calabria

Tutto ha inizio nella sartoria di famiglia a Reggio Calabria in cui Gianni Versace prende dimestichezza con quello che diventerà il ‘suo’ mondo

Colori sgargianti, richiami alla mitologia greca e tessuti preziosi. Questi gli elementi di spicco da sempre di Versace, uno dei brand di moda italiana più amati al mondo, al ‘vertice’ dello stile da oltre 40 anni. Tutto ha inizio nella sartoria di famiglia a Reggio Calabria in cui Gianni Versace prende dimestichezza con quello che diventerà il ‘suo’ mondo. La svolta nel 1972 con il trasferimento Milano dove comincia a dare forma alle sue idee stilistiche disegnando una collezione per la ditta di confezioni ‘Florentine Flowers’. Qualche anno dopo, nel 1978, arriva la ‘Gianni Versace’, creata con il fratello maggiore Santo, che, nel marzo di quell’anno, sfila con la prima collezione a la Permanente di Milano. La ‘firma’ stilistica si fa subito notare con elementi che mischiano mondi lontani tra loro, come il Barocco e la Pop Art, e si traducono in abiti attillati dalle stampe eccentriche, seta e pelle. Simbolo della maison la Medusa, che, secondo la mitologia greca, trasforma in pietra chiunque la guardi negli occhi, tuttora usata per i dettagli delle creazioni. Con il passare del tempo le collezioni Versace si fanno sempre più audaci fino ad arrivare, nel 1981, agli abiti futuristici e i look sadomaso. Nell’aprile del 1995 Gianni Versace è ‘l’uomo del momento’ per la rivista Time e l’anno successivo, nell’azienda, entra anche la sorella minore, Donatella, a cui viene affidata la direzione del marchio Versus, linea giovane Versace. Gli anni ’90 sono quelli dell’alta moda e delle sfilate, delle top model da ‘urlo'(tra le altre, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Carla Bruni e Tatjana Patitz) gli anni del successo globale, l’affermazione della maison. Nel momento più fulgido, dopo aver sconfitto una rara forma di cancro all’orecchio, il 15 luglio Gianni 1997 viene assassinato a Miami Beach mentre usciva dalla sua villa. La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, prende in contropiede tutto il mondo. Da quel momento, le redini passano nelle mani della sorella Donatella che, diventata direttrice creativa della casa (il cui marchio da ‘Gianni Versace’ si trasforma in ‘Versace’), riesce a rielaborarne l’anima in chiave contemporanea. In questi 21 anni, sotto la sua guida, l’immagine del marchio si consolida definitivamente, diventando un’icona globale tra vestiti, accessori, profumi e complementi di arredo. Oggi la Gianni Versace Spa, con sede a Milano, vede Santo Versace come presidente, Donatella Versace come vicepresidente e direttore creativo, Allegra Versace Beck, figlia di Donatella, azionista di controllo e Jonathan Akeroyd, amministratore delegato dal 2016.