Scuole, le telecamere Rai a Palazzo Zanca per intervistare il “sindaco rivoluzionario”: Messina apripista per il nuovo modello di assegnazione dei fondi ai Comuni

Le telecamere Rai a Messina per intervistare il sindaco: focus su scuola ed edilizia scolastica

Il sindaco di Messina Cateno De Luca è stato intervistato oggi dal giornalista di RAI 3 Romolo Sticchi, accompagnato da una troupe televisiva composta dal cameraman Orazio Cristaldi e da Antonio La Pinta per la trasmissione “Fuori Tg”, che andrà in onda martedì 25 alle ore 12,25 su Rai 3. Nel corso dell’incontro, caratterizzato anche da alcune visite presso i plessi scolastici Ettore Castronovo, Albino Luciani e Paino, il sindaco De Luca ha illustrato le difficoltà e le problematiche relative all’edilizia scolastica cittadina, ponendo l’accento sul percorso seguito dall’Amministrazione comunale di Messina che ha fatto da apripista alle altre realtà nazionali.. “A seguito della nostra ordinanza di chiusura di tutte le scuole – ha dichiarato il Sindaco – il Miur ha proposto le seguenti modifiche da noi richieste che poi sono diventate un accordo sottoscritto lo scorso 6 settembre in sede di conferenza unificata Stato – Regione. Nella fattispecie sono state recepite l’eliminazione dei cosiddetti bandi per assegnare le risorse comuni considerato che si tratta di un servizio pubblico e di conseguenza la sicurezza non può essere messa a bando; quindi l’accordo all’articolo 3 prevede che le risorse vengano assegnate direttamente ai Comuni sulla base di criteri che si evincono dall’anagrafe nazionale scolastica. L’altro elemento importante, da noi posto, è che saranno previsti dei fondi appositi solo per la progettazione destinati ai Comuni a fondo perduto con questa finalità e in base a ciò anticipazioni consistenti per quanto riguarda la realizzazione degli interventi. Tale situazione snellisce tutto il procedimento e mette in condizione i Comuni, in un arco temporale ben definito, di poter risolvere definitivamente le criticità di tutti i plessi scolastici”. L’accordo definisce i criteri di riparto su base regionale delle risorse destinate all’edilizia scolastica nel triennio di riferimento della programmazione nazionale 2018-2020 e prevede inoltre una semplificazione delle procedure in materia di edilizia scolastica, nonché l’impegno a garantire la maggiore trasparenza e fruibilità dei dati contenuti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. I pagamenti in favore degli Enti locali potranno avvenire secondo le seguenti modalità: anticipazione al momento del finanziamento fino ad un massimo del 20 per cento, un ulteriore 40 all’atto della stipula del contratto di appalto per l’esecuzione dei lavori e la restante parte del finanziamento per stati di avanzamento fino al 90 per cento del finanziamento, considerato che il restante 10 può essere erogato solo previa presentazione del certificato di collaudo e/o di regolare esecuzione.