Messina: domani l’appuntamento conclusivo di “Morgana Vede”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

A Messina ultimo appuntamento con il Festival dello Stretto “Morgana Vede”

Nell’ambito del Festival dello Stretto “Morgana Vede”, patrocinato dal Comune di Messina, curato ed organizzato dai presidenti delle Associazioni artistico-culturali “Liberarchè” e “O Arthammò tis Ergasia”, rispettivamente Elmar Elisabetta Marcianò e Giovanna Vadalà, si sono tenuti oggi pomeriggio, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, i talk “Terremoti e paesaggio: quei legami che non ti aspetti”, e “Tra distruzioni, abbandoni e rinascite: due millenni di terremoti nello Stretto”, curati dai ricercatori Gianluca Valensise e Gabriele Tarabusi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV di Roma. Nel corso del primo intervento si è parlato del ruolo che i terremoti hanno non solo nel portare morte e distruzione, ma anche nel forgiare il paesaggio. Gli studi dimostrano infatti che la forma attuale dello Stretto di Messina è il risultato del ripetersi di innumerevoli terremoti simili a quello del 1908. Il secondo talk invece ha trattato oltre duemila anni di storia sismica dello Stretto a partire dai dati del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia (cfti5med). Domani, giovedì 13, alle ore 18, giornata conclusiva col talk “Lo Stretto e l’armonia”, a cura del prof. Ettore Rocca, dipartimento dArTe-Unirc, e la mostra di arte contemporanea “Morgana Vede” fruibile dai visitatori a Palazzo Zanca.