Bagno di folla per il sindaco dimissionario: De Luca show a Piazza Municipio, dal cabaret al pacchetto “SalvaMessina” 

Piazza Municipio gremita per il comizio di De Luca, dal cabaret, ai documenti di Atm: “Domenica prossima presenterò alla città le proposte del mio pacchetto SalvaMessina”

Piazza Municipio gremita questa sera a Messina per l’attesissimo comizio del sindaco dimissionario Cateno De Luca. Un autentico spettacolo quello organizzato per il “commiato” del sindaco, con tanto musica d’effetto e  cabaret sul palco, messo in scena in attesa dell’arrivo del primo cittadino. Sul palco tutta la giunta e i membri della CdA delle partecipate del Comune. Il sindaco De Luca ha iniziato il comizio citando l’Amleto di Shakespeare. Applausi a go-go per il discorso del sindaco, che ha iniziato il suo  cimentandosi in una “lezione di diritto amministrativo”. De Luca punta subito il dito contro i consiglieri comunali e le “logiche del branco”: “Finora- ha detto il Sindacoil consiglio ha fatto  il proprio dovere. Di cosa ci dobbiamo vantare?” Il sindaco poi punta il dito contro le commissioni consiliari: “Le commissioni non possono essere utilizzate per bloccare le attività dell’esecutivo e dei dirigenti. Ogni presidente di commissione ancora oggi con il regolamento vigente si alza la mattina e ci convoca, senza sapere se materialmente possiamo partecipare alla seduta. Voi pensate che io posso farmi frenare da queste cose? Cosa racconto alla gente?” De Luca ha poi spiegato tutte le dinamiche che hanno portato a presentare la lettera di dimissioni e ha spiegato le ragioni dell’ out-out ai consiglieri: “devono decidere se essere corretti con la città e approvare le modifiche del regolamento”.

De Luca ha poi passato in rassegna  la storia e i rapporti tra l’Amministrazione Accorinti e il direttore generale Atm Foti, dalla nomina del 2014, senza concorso pubblico, fino alla fine del mandato, raccontando attraverso gli atti “violazioni dello statuto Atm e della legge Madia“. Foti-ha raccontato il sindaco- percepiva un compenso di circa 90 mila euro mensili e godeva anche altri benefici, tra cui: auto con autista, voli e un appartamento in città”.

Il sindaco ha inoltre spiegato alla città lo stato di salute delle casse di Palazzo Zanca e le “voci strane” delle entrate e delle uscite previste nel bilancio. Per De Luca “Il Comune di Messina non ha autonomia fiscale. Per fare qualche esempio, Palazzo Zanca- ha spiegato il sindaco- spende quasi 1 milione e 600mila euro per gestire gli impianti sportivi, gestiti da associazioni, e ne incassa circa 25mila. Bisogna avere il coraggio di rivedere i canoni”.

Intanto continua in piazza il comizio del sindaco. De Luca ha già detto alla città che domenica prossima, indipendentemente dalle dimissioni,  consegnerà alla città la relazione contenente le azioni del suo Pacchetto SalvaMessina per evitare il dissesto.