Iraq: elezioni parlamentari in Kurdistan, indipendenza resta utopia (2)

(Adnkronos/Aki) – Il fallimento del referendum e le tensioni con Baghdad costrinsero alle dimissioni il presidente del Kurdistan, Masoud Barzani, al potere dal 2005, lasciando la guida della regione al premier Nechirvan Barzani, suo nipote. Quest’ultimo resta alla guida del Kdp, che ha vinto le elezioni parlamentari del 2013 (con 38 seggi conquistati su un totale di 111 a fronte dei 24 andati al movimento di opposizione Gorran) e che secondo gli osservatori sarà in testa anche dopo il voto di oggi.
“Tra le minoranze etniche e religiose in molti ripongono fiducia in Barzani e lo considerano un paladino dei loro diritti e una garanzia per la loro presenza in Kurdistan”, ha spiegato l’analista Aryan Faraj in dichiarazioni alla Dpa. Cinque dei 111 seggi del Parlamento di Erbil sono riservati ai turkmeni, altrettanti ai cristiani e uno agli armeni. Faraj è convinto che i problemi economici, le accuse di corruzione contro il governo regionale e il malcontento diffuso tra i curdi iracheni non intaccheranno le possibilità di vittoria del Kdp.