Giustizia: messa in prova in aumento, nel 2017 oltre 23mila casi/Adnkronos (3)

(AdnKronos) – “Tanto la normativa sovranazionale quanto la condanna dell’Italia, da parte della Cedu, per ‘trattamenti disumani e degradanti’ verso i detenuti, hanno imposto -si legge ancora nel documento di via Arenula- un cambio di passo alla politica criminale italiana: la risposta alla violazione del patto sociale viene costruita con attenzione alle caratteristiche del caso specifico, alla storia personale e relazionale del soggetto autore di reato, alla sua capacità di intraprendere percorsi esistenziali diversi, che lo allontanino dall’illegalità, prevenendo il rischio di recidiva”.
“Il lasso di tempo trascorso dalla riforma consente di considerare acquisita l’implementazione del ricorso alla messa alla prova negli ultimi anni, nonché la validità della stessa come risposta credibile ed efficace alla violazione del patto sociale”.
“Le finalità perseguite dal legislatore con l’introduzione nel nostro ordinamento della sospensione del procedimento con messa alla prova per adulti riguardano, in particolare, l’offerta di un percorso di reinserimento alternativo ai soggetti sottoposti ad un processo per reati di minore allarme sociale, accompagnata dalla funzione deflattiva dei procedimenti penali”.