Giustizia: messa in prova in aumento, nel 2017 oltre 23mila casi/Adnkronos (2)

(AdnKronos) – Quanto alla tipologia dei reati e degli imputati interessati all’applicazione dell’istituto, risulta più frequente la violazione del codice della strada (8.203 casi), seguita dagli illeciti contro il patrimonio e l’economia (6.396), la normativa sulla droga (5.552) e la persona (2.193), mentre sono maggiormente rappresentate le categorie del lavoro dipendente (34%) e dei disoccupati (21%). Il 15% è lavoratore autonomo e il 21% è impiegato in altri settori.
Riguardo al lavoro di pubblica utilità assegnato agli ammessi alla prova, il 71% si svolge in strutture o servizi socio-assistenziali alla persona, il 20% nel settore della manutenzione del verde pubblico e dell’ambiente, il 6% in attività di segretariato sociale e il 3% nel settore della Protezione civile.
“L’istituto della messa alla prova -sottolinea la relazione ministeriale- si avvia a superare l’attuale funzione residuale, ancillare rispetto ai riti processuali ordinari e limitata a un ristretto numero di reati, per assumere il sembiante di una misura realmente alternativa al processo e sempre più aderente ai canoni della ‘restorative justice’ di stampo europeo”.