Cultura: cantanti lirici e ballerini in piazza il 6/9 a Roma per il lavoro

Milano, 30 set. (AdnKronos) – Lavoro precario e fuga dei talenti, sono questi i rischi per il mondo della lirica italiana che scenderà in piazza a Roma il prossimo 6 ottobre per la prima Manifestazione per la cultura e il lavoro. Una protesta alla quale aderiranno oltre a musicisti, ballerini e cantanti lirici, anche altri professionisti della cultura, come bibliotecari, archeologi, storici dell’arte solo per citarne alcuni.
Nel mirino la legge 160, che prospetta il declassamento da ‘fondazione lirico-sinfonica’ a ‘teatro lirico-sinfonico’ per le fondazioni incapaci di soddisfare l’equilibrio di bilancio e la capacità di autofinanziamento: l’eventuale retrocessione si tradurrebbe in meno risorse da parte dello Stato. Martedì 2 ottobre a Roma, presso il Conservatorio di Santa Cecilia in via dei Greci 18, si terrà dalle 11 la conferenza stampa di presentazione della prima Manifestazione per la cultura e il lavoro – Insieme per l’articolo 9 che nasce dall’impegno e la volontà di diversi comitati e associazioni.
“Per la prima volta – si legge nell’invito delle associazioni che promuovono e aderiscono alla manifestazione – i lavoratori dello Spettacolo e dei Beni culturali si uniscono per rivendicare istanze di categoria e per riportare al centro del dibattito politico il tema della cultura nelle sue implicazioni costituzionali, economiche e occupazionali”. Alla conferenza stampa saranno presenti i referenti dei principali gruppi, i segretari nazionali e delegati dei sindacati promotori e altri rappresentanti delle realtà aderenti.