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Reggio Calabria, inaugurata la sede di “Mezzogiorno in Movimento”: “ripartiamo dal basso a difesa dei diritti” [FOTO]

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E’ stata inaugurata, a Reggio Calabria, la nuova sede di “Mezzogiorno in Movimento

E’ stata inaugurata a Reggio Calabria, entrando dunque nella sua piena operatività, la nuova sede in via Osanna 39 di Mezzogiorno in Movimento, realtà politica di impronta meridionalista e garantista fondata da Andrea Cuzzocrea, Mimmo Gangemi, Gianpaolo Catanzariti, Pierpaolo Zavettieri e Ilario Ammendolia. Nei nuovi locali il movimento ha accolto tanti simpatizzanti e attivisti che si sono avvicinati a questa nuova realtà politico culturale che è già attivamente impegnata sul terreno della difesa dello stato di diritto e nella creazione di una piattaforma di idee e programmi in materia di lavoro, diritti e sviluppo. Presenti fra gli altri gli onorevoli Renato Meduri, Franco Nucara e Saverio Zavettieri, l’imprenditore Eduardo Lamberti Castronuovo e diversi amministratori pubblici del territorio. Un’attività che punta al pieno coinvolgimento del territorio anche attraverso la campagna di adesione al movimento che da oggi si avvale anche del nuovo sito internet: https://www.mezzogiornoinmovimento.it/, in cui è possibile conoscere da vicino l’identità di “Mezzogiorno in Movimento” e le finalità che intende perseguire.

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Era molto importante per noi avere una sede – ha detto il presidente di Mezzogiorno in Movimento, Andrea Cuzzocrea – anche perché vogliamo fare le cose in grande. Crediamo che sia indispensabile sui nostri territori la presenza di una nuova voce libera, una voce meridionalista e garantista. Diritti, giustizia e lavoro sono i nostri punti di riferimento e questa prospettiva ha consentito a tanti di ritrovarsi sotto lo stesso tetto. Una casa comune che ci vede impegnati tutti a pieno titolo nel dibattito politico sui tanti temi che interessano il territorio metropolitano e, più in generale, regionale. Poniamo il concetto di lavoro al centro della nostra azione poiché riteniamo che sia l’unico vero presupposto di riscatto sociale e definitiva sconfitta della criminalità organizzata, nella consapevolezza che l’attività repressiva da sola non è sufficiente, specie se condotta attraverso strumenti che non offrono garanzie nei confronti dei cittadini e delle imprese”. “Riteniamo sia necessario colmare un vuoto – ha poi spiegato Catanzariti – nella società e nel dibattito politico. Occorre affrontare una serie di questioni ancora irrisolte in un’ottica diversa rispetto a quanto già fanno altre realtà politiche. Siamo fortemente impegnati nella difesa di alcuni valori costituzionali e in questa direzione stiamo già raccogliendo i primi risultati del nostro lavoro. In sinergia con il Partito Radicale abbiamo cooperato alla stesura di otto proposte di legge a difesa dello stato di diritto e sulle quali avvieremo a breve una raccolta di firme sul territorio. Dallo scioglimento dei Comuni, alla questione delle interdittive, alla situazione delle carceri, crediamo che nel momento in cui viene messa in discussione la democrazia rappresentativa e la funzione stessa del Parlamento, i cittadini debbano riappropriarsi della partecipazione così come previsto dalla Costituzione”.

mezzogiorno in movimento“Mezzogiorno in Movimento è un grande contenitore di idee ed energie – ha evidenziato Zavettieri che può guardare alla soluzione delle annose questioni che interessano da vicino il nostro territorio, anche andando al di là dei temi storici che hanno segnato l’avvio di questa esperienza come lo scioglimento dei Comuni, le interdittive e l’utilizzo eccessivo di custodia cautelare. Stiamo discutendo di Zes e della sua applicazione e delle prospettive che riguardano la Città metropolitana. Abbiamo in cantiere una serie di iniziative legate al lavoro, alle infrastrutture e al tema del mancato riconoscimento di pari condizioni tra Nord e Sud. Le nostre giovani generazioni non guardano più con ottimismo al futuro e crescono sapendo già di dover abbandonare questo territorio. Noi vorremmo cambiare questa tendenza unitamente all’impegno costante per la garanzia dei diritti”. “Non siamo un partito – ha rimarcato Ammendolia – non intendiamo mettere in piedi un soggetto che abbia una forza partitica ed elettorale. La nostra è una realtà garantista, non forcaiola, che vuole collocarsi sul terreno disegnato dalla Costituzione italiana garantendo i cittadini nei loro diritti fondamentali. Il lavoro che stiamo conducendo segue una modalità forse oggi non più perseguita, ovvero attraverso una semina costante di segnali e messaggi sul territorio, guardando al coinvolgimento dal basso delle forze sane della società.  Pensiamo ad un popolo di protagonisti che possa coprire il vuoto creato dai partiti che oggi sono mera occupazione di potere. Per questo serve un movimento che dia linfa ai valori di democrazia e libertà e soprattutto che affronti temi che gli altri in questo momento rimuovono completamente dal dibattito pubblico”.