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Reggio Calabria, USB: “nonostante gli impegni istituzionali i lavoratori della Comunità Alloggio C continuano a non essere pagati”

La nota della Federazione provinciale USB di Reggio Calabria sulla vicenda che vede coinvolta la Comunità Alloggio C

“Nonostante gli impegni e le rassicurazioni da parte delle varie istituzioni siamo costretti nuovamente a denunciare l’assurda situazione che vede protagonisti i lavoratori della “Comunità Alloggio C” e l’ASP 5 di Reggio Calabria e, in particolare, il suo Dipartimento Salute Mentale”. Lo afferma in una nota la Federazione provinciale USB di Reggio Calabria.

“Questi lavoratori, che gestiscono per conto dell’ASP la struttura per malati psichiatrici sita in Via Eremo Botte, nel maggio scorso furono costretti ad occupare gli uffici della Direzione Generale della stessa ASP per reclamare l’erogazione dei pagamenti dovuti, ferma senza motivo alcuno al giugno del 2017. Dopo essere stati costretti a quell’iniziativa e dopo l’impegno del Governatore Mario Oliverio a risolvere in tempi rapidi la situazione incresciosa che si protraeva ormai da molto tempo, ecco le prime mensilità e l’illusione che finalmente il calvario di questi lavoratori fosse concluso”.

“Come siamo stati costretti a denunciare l’11 luglio scorso, attraverso pec inviata al DG dell’ASP 5 Giacomino Brancati, e per conoscenza al Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari e al Governatore Oliverio, invece i pagamenti si sono fermati immediatamente – l’ultimo effettuato risulta quello del novembre scorso – dopo aver accampato scuse risibili a cui è stata data immediata risposta. Purtroppo il nostro sollecito non ha ricevuto alcun riscontro da nessuna delle istituzioni coinvolte. La situazione in atto non è più tollerabile! Non lo è per questi lavoratori, non lo è per i pazienti e per le loro famiglie, non lo è per la situazione generale in cui versa nella nostra città l’assistenza alle persone con sofferenza mentale. Nostro malgrado non possiamo che riprendere le azioni di protesta per ottenere le spettanze dovute e, soprattutto, correttezza e trasparenza nella gestione di un settore così delicato. Al contempo chiediamo alla città di sostenere questa battaglia che non è una semplice lotta per ottenere le dovute spettanze, ma è anche una battaglia di civiltà, per rivendicare le giuste cure e attenzioni per i malati psichiatrici e, più in generale, per una sanità pubblica efficace ed efficiente”.