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Salvini a Reggio Calabria: “la ‘Ndrangheta è una merda, è un cancro. E’ iniziata una guerra senza quartiere contro di loro, gli porteremo via anche le mutande” [FOTO LIVE]

  • Foto Salvatore Dato/StrettoWeb
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Le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la visita a Palmi

“E’ cominciata una guerra senza quartiere contro la criminalita’ organizzata non solo in Calabria ma in tutta Italia perche’ la ‘ndrangheta e’ una merda, un cancro, che si e’ allargato a tutta l’Italia. Io pero’ sono testone e continuero’ a combatterla fino a che non avremo portato via anche le mutande a questa gente“. A dirlo il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Palmi dove sta visitando un immobile confiscato alla cosca Gallico e dove sorgera’ un commissariato della Polizia di Stato.

Ogni volta che intervengo a Reggio come a Milano dico che la mafia ci fa schifo e che dove c’e’ puzza di mafia non ci siamo noi“. Questa la risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini ai cronisti chedopo la consegna del bene confiscato a Palmi gli chiedono quali garanzie ci siano perche’ i voti della ‘ndrangheta non finiscano alla Lega. “Voglio sequestrare fino all’ultimo centesimo a questa gentaglia, certi voti non ci interessano, certi interessi non ci riguardano. E non e’ giusto identificare il popolo calabrese con la malavita: bisogna dare un futuro a questi ragazzi e ragazze. Se c’e’ lavoro la mafia perde, se non c’e’ la mafia campa. E quindi, non basta solo il ministro dell’Interno pero’ in Calabria ci tornero’, ci tornero’ fino a quando non avremo raggiunto risultati concreti“.

Le inchieste dell’Espresso hanno l’attendibilita’ di Topolino ed io leggo con piu’ passione Topolino“. Cosi’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato l’inchiesta giornalistica de L’Espresso che ha ipotizzato legami con la ‘ndrangheta di esponenti calabresi della Lega. “La mafia – ha detto Salvinici fa schifo. Dove c’e’ puzza di mafia non ci siamo noi“. Per quanto riguarda poi il responsabile regionale della Lega e deputato Domenico Furgiuele, il cui suocero, ha scritto l’Espresso, e’ in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso e ha i beni sotto sequestro su richiesta dell’Antimafia, Salvini ha detto: “E’ indagato? No? Perfetto. Inopportuno? Di cose inopportune e’ pieno il mondo“.

Questa di Palmi – continua ancora Salvini – e’ una delle tante situazioni paradossali che intendiamo scardinare. Il posto giusto per gli ergastolani e’ la galera”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Palmi in occasione della visita ad un palazzo confiscato alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallico dove ancora vive Lucia Morgante, di 92 anni, condannata all’ergastolo per omicidio e la cui pena e’ stata differita per motivi di salute. La donna e’ madre del boss Domenico Gallico, anche lui condannato all’ergastolo. “E’ secondo me incredibile che lo Stato spenda migliaia di euro per permettere a delinquenti ergastolani di venire a incontrare la loro madre altrettanto delinquente ed ergastolana” ha aggiunto Salvini riferendosi al permesso concesso a Domenico Gallico, che sta scontando 7 ergastoli in un carcere sardo, di recarsi a fare visita alla madre nonostante il parere contrario della Dda di Reggio Calabria. Nel 2012, durante un interrogatorio in carcere, aggredi’ e ruppe il naso all’allora pm della Dda Giovanni Musaro’ e feri’ due agenti penitenziari.

Il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini sta visitando in questi minuti la tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, attorniato da un cordone di forze dell’ordine. Tanti i migranti che hanno voluto parlare con lui dicendo: “siamo qui da un bel po’, stiamo soffrendo, stiamo vivendo qui“. “E’ vero che vi propongono e vi proporranno delle situazioni diverse ma voi volete rimanere qui? Se non hai i documenti, amico mio, la legge è la legge“, la replica di Salvini. “Non vogliamo stare qui“, ribatte il giovane. “Chi ha i documenti e può avere un’altra scelta si sposterà da un’altra parte“, sottolinea il ministro. E poi chiede: “Che lavoro fate?”. “Raccogliamo arance e mandarini“, la risposta. “Quanto vi danno all’ora? Un euro a cassetta? Voi, ragazzi, segnalate quelli che sfruttano le persone. Io vi chiedo solo di denunciare se ci sono delle irregolarità e chi sfrutta. Speriamo di riuscire a fare qualcosa“.

Salvini ha detto che “civilta’ e legalita’ devono tornare ad essere due parole d’ordine in Italia. Non si puo’ vivere cosi’, in una situazione in cui, malgrado gli sforzi delle autorita’ locali, c’e’ droga, sfruttamento del lavoro nero, prostituzione. Chi parla di immigrazione senza controlli, dovrebbe venire qui a San Ferdinando: non c’e’ spazio per tutti, non c’e’ tutto per tutti“.