fbpx

Reggio Calabria e il bluff della raccolta differenziata continua: “la città è diventata una grande discarica a cielo aperto”

La segnalazione di una cittadina sulla raccolta differenziata a Reggio Calabria

Una cittadina e lettrice di StrettoWeb indignata, ci ha inviato una segnalazione sulla raccolta differenziata a Reggio Calabria: “Il principio della raccolta differenziata a Reggio Calabria come in tante altre città del mondo è valido. Un po’ meno il modus operandi di un’amministrazione che sembra non aver valutato il contesto cittadino. Era di pochi mesi fa un articolo nella quale la città di Reggio Calabria deteneva il triste record di evasione tributaria certificata dai revisori dei conti del Comune “Perché? Sono sempre i revisori a dirlo. «La situazione finanziaria dell’Ente presenta preoccupanti livelli di criticità di previsioni di cassa per mancata riscossione dei tributi, debiti fuori bilancio ed esposizione bancaria in relazione all’esigibilità dei residui attivi e delle entrate di competenza». Nel linguaggio dei comuni mortali significa che il Comune ha una marea di crediti che non è detto che riesca a riscuotere”

“Tenuto conto di questo quadro ci si chiede come si sia potuta avviare la raccolta differenziata porta a porta consapevoli che buona parte dei cittadini non sono iscritti nei ruoli del comune per il pagamento di tasi tari ici servizio idrico ecc. Ovvio che il mancato contrasto all’evasione tributaria ha generato una situazione critica sul territorio comunale con l’abbandono dei rifiuti in ogni dove. Una semplice disamina molto alla femminina che evidenzia il grado di inadeguatezza, ingenuità, disorganizzazione e soprattutto di sopravvalutazione di un fenomeno, quello dell’evasione tributaria che torna ridondante”.

“Forse l’ingenuo sindaco si era illuso che gli evasori si sarebbero presentati alle porte della società Hermes per autodenunciarsi e ritirare i mastelli. Beh la soluzione che poteva essere messa in campo in questi 4 anni di maldestra amministrazione oggi dimostra tutte le lacune che si ripercuotono sulla salute e igiene dei cittadini fotografando una città che oggi vive una emergenza ambientale quotidiana creata ad arte del Comune. Ancora più incomprensibile che si chieda di conferire i mastelli sui marciapiedi entro una determinata ora e poi ci si ritrovi con gli operatori AVR che li ritirano tre quattro ore dopo.… Insomma parliamoci chiaro ancora una volta un fallimento e lo dimostrano i chilometri di marciapiedi ricoperti di rifiuti sia abbandonati che conferiti che sicuramente non possono fotografare una città votata al turismo”.

“Ci ritroviamo ancora una volta davanti alla prepotenza di amministratori secondo cui tutto si deve fare senza un confronto con i cittadini. E cosi la bella e gentile Reggio feudo del prince ormai nudo si trasforma in una discarica a cielo aperto… Caro Sindaco troppe cose non vanno e la pentola è stata scoperchiata…Castore con le dimissioni dell’Amministratore delegato…AVR che vanta crediti per 11 milioni… Leonia che fa capolino…per il resto sul fronte social siamo coperti tra facebook telegram e istagram siamo sempre più all’avanguardia…E come disse Maria Antonietta …il popolo ha fame e allora dategli le brioche…”