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Reggio Calabria, la raccolta differenziata porta a porta si ferma? Avr senza soldi verso lo sciopero, il Comune in imbarazzo e la città verso il caos totale

Tra Santa Caterina e Pentimele i mastelli non vengono ritirati da diversi giorni

Reggio Calabria, senza cassonetti e con la differenziata porta a porta l’annuncio dello sciopero dei lavoratori Avr rischia di mandare la città in condizioni igieniche e sanitarie insostenibili in piena estate

Reggio Calabria rischia l’emergenza igienica e sanitaria per i rifiuti. Infatti l’Avr, società vincitrice del bando di gara del Comune di Reggio Calabria per la raccolta differenziata porta a porta, ha inviato a Palazzo San Giorgio una lettera nella quale ricorda che vanta oltre 10 milioni di euro di crediti e grandi difficoltà a continuare il servizio senza soldi. Gli stipendi del mese di Giugno sono stati pagati in extremis, ma c’è grande preoccupazione per il prosieguo del servizio: a rischio non solo gli stipendi dei lavoratori, ma persino l’acquisto del gasolio per muovere i mezzi. Le organizzazioni sindacali Uil e Fiadel hanno annunciato uno sciopero dei lavoratori Avr per domani, mercoledì 4 giugno, con conseguenti pesantissimi disagi per la raccolta differenziata che ha un calendario – appunto – giornaliero. Uno scenario insostenibile che rischia di aggravare ulteriormente il dramma che la città sta già vivendo da tempo sulla propri apelle.