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Reggio Calabria, Liberi e Uguali: “raccolta differenziata di Falcomatà è bellissima rivoluzione storica, polemiche incomprensibili”

Liberi e Uguali di Reggio Calabria sulla raccolta differenziata

“Siamo ormai ad un passo da una rivoluzione epocale nella gestione del circuito dei rifiuti nella Città di Reggio Calabria. Dopo l’avvio della differenziata porta a porta nel centro storico, da qualche giorno la società titolare del servizio di raccolta ha avviato la consegna dei kit nei quartieri della quarta e della settima circoscrizione, a Spirito Santo, Cannavò, Condera, Modena e San Sperato. Un’ulteriore tranche, l’ultima prevista, per arrivare all’obiettivo da tutti prefigurato dell’eliminazione completa dei cassonetti stradali dal territorio urbano e al raggiungimento dall’obiettivo rifiuti zero, fissato dalla compagine di governo alla guida di Palazzo San Giorgio nel programma elettorale del sindaco Falcomatà e della sua coalizione”. Lo afferma in una nota Liberi e Uguali Reggio Calabria.

“Diciamolo chiaramente: fino a qualche anno fa sarebbe stato un obiettivo impensabile. Ricordiamo tutti i cumuli di immondizia che ingombravano chilometri delle strade reggine, in centro come in periferia, con i rifiuti che seppellivano completamente le postazioni e sfioravano i primi piani delle abitazioni, i cassonetti incendiati, le montagne di rifiuti in fiamme e il fumo nero tra le case, con una dilagante e preoccupante emergenza anche in termini sanitari che investiva praticamente tutti i quartieri della città. Avere la memoria corta in questo caso non giova. Ci duole che qualcuno, forse strumentalmente, stia tentando di far cadere nel dimenticatoio il periodo buio che abbiamo vissuto dopo gli anni delle gestioni di centrodestra. In pochi anni l’amministrazione Falcomatà è riuscita a ribaltare completamente la situazione. E questo lo si deve principalmente al coraggio e agli sforzi prodotti dall’amministrazione comunale insieme ai cittadini che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno compreso la portata storica di questa sfida e non si lasciano ingannare dalle sirene di chi, strumentalmente, cerca di disfare i risultati ottenuti”.

“Ci lasciano perplessi le osservazioni di qualche esponente politico che ancora tira in ballo l’ipotesi della raccolta differenziata stradale con cassonetti con tessere magnetiche o altri sistemi. Gli estensori di queste proposte non sono a conoscenza del fatto che la raccolta differenziata stradale con i cassonetti è già presente da qualche anno nella nostra città ma con scarsi risultati poiché mentre qualcuno differenzia correttamente ci sono poi i soliti che, con colpa o con dolo, gettano rifiuti in maniera errata vanificando il corretto conferimento di tutti gli altri. Ed è ovvio che le aziende che si occupano di riciclare i materiali non accetterebbero carichi “inquinati” da altri rifiuti. Anche il sistema della tessera, o altre tecnologie, non consentirebbero di individuare gli errati conferimenti. Inoltre c’è il rischio che le postazioni stradali finirebbero per trasformarsi in piccole discariche urbane, con buste e bustine lasciate a fianco ai cassonetti. Da qui la scelta della differenziata porta a porta che consente di associare in maniera puntuale le utenze ai rifiuti conferiti. Certamente il sistema va migliorato, la raccolta deve avvenire in maniera più puntuale, senza errori o disfunzioni, ma non a fronte di qualche imprecisione non si può certo pensare di gettare via il bambino con l’acqua sporca”.

“Non si comprende dunque la natura di queste urlate polemiche, che peraltro non aiutano a far comprendere ai cittadini che la correttezza dei comportamenti è fondamentale per il buon funzionamento del sistema. Una discussione sul tipo di metodo da adottare sarebbe stata comprensibile qualche anno fa, quando la Città ha avviato questo percorso, non certo oggi che si è quasi completato. Il fatto che le questioni vengano poste solo oggi, quando inizia ad avvicinarsi l’orizzonte delle elezioni, lascia comprendere il carattere strumentale, elettoralistico, delle posizioni evidenziate visto tra l’altro che manca un dettagliato resoconto sui costi e sull’origine dei finanziamenti. Non è molto responsabile, soprattutto perchè a farne le spese sono i cittadini, in parte disorientati dalle solite sirene che rischiano di “giustificare” o di “legittimare” comportamenti errati ed incivili, che provocano un grave danno alla città. dal nostro canto come “Liberi e Uguali” continueremo nella nostra opera di sensibilizzazione alla cittadinanza come battaglia di civiltà e di progresso”.