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Reggio Calabria, emergenza rifiuti: una cittadina di Pietrastorta, “non possiamo più buttare la spazzatura neanche nei nostri cassonetti”

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Reggio Calabria, una cittadina di Pietrastorta sulla raccolta differenziata

Una lettrice di StrettoWeb ci ha inviato una segnalazione da Pietrastorta sull’emergenza rifiuti: “Sono una abitante di Pietrastorta, frazione di Reggio Calabria, nella quale la raccolta differenziata non è arrivata (per i motivi di questa decisione, magari scriveremo un altro capitolo), ma arriva giorno dopo giorno, anzi per meglio dire, notte dopo notte, la raccolta indifferenziata di tutti i reggini che per svariati motivi non hanno alcuna intenzione di impegnarsi per la civile raccolta differenziata. Il risultato è che noi, poveri mortali e stupidi aggiungerei, cittadini di Pietrastorta che già da un pò ci siamo attrezzati per iniziare nelle nostre abitazioni la raccolta differenziata, non abbiamo più la possibilità di riporre la nostra spazzatura nei nostri cassonetti che ancora fanno bella mostra nelle vie del quartiere.(BELLA MOSTRA E’ UN EUFEMISMO)!

Questo perché ormai i detti cassonetti sono sepolti da ogni tipo di spazzatura, con tutte le dovute conseguenze (topi, scarafaggi e cattivo odore); nessuna telecamera che vigila, nessun ispettore ambientale, nessun tipo di controllo, tanto che importa? Pietrastorta non rimane al centro città e non deturpa il paesaggio, né turba un eventuale turista che verrebbe a trascorrere le vacanze estive nella nostra città…

Ma un eventuale turista ha anche altri problemi da affrontare:

se volesse fare un passeggiata in via marina (il più bel chilometro d’Italia) potrebbe avere la possibilità di essere colpito da un albero che decide di cadere… se decidesse di fare un bagno al mare, avrebbe il problema di dove farlo, visto che tutta l’acqua risulta inquinata …. Poveri turisti e povera Reggio Calabria che non è più né bella, né gentile… Una cittadina di Pietrastorta”.