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Reggio Calabria: nuovo spiraglio per i lavoratori della Comunità Alloggio C

Un nuovo spiraglio per i lavoratori della Comunità  Alloggio C dopo incontro all’ASP 5

Ieri, venerdì 27 luglio, presso l’ASP 5 di Reggio Calabria si è tenuto un incontro per affrontare la problematica relativa ai mancati pagamenti delle spettanze dovute alla Cooperativa che gestisce la struttura per malati psichiatrici “Comunità Alloggio C”. Presenti all’incontro una delegazione dei lavoratori accompagnati dalla Usb, il consigliere regionale Giovanni Nucera e il Direttore Sanitario Dott. Pasquale Mesiti, investito eccezionalmente della questione.

Il Dott. Mesiti si è impegnato a riattivare in tempi rapidi la procedura che aveva già permesso nello scorso maggio l’erogazione di alcune mensilità, garantendo il saldo di tutti gli arretrati. Questo è il passaggio prioritario per superare l’emergenza e dare sollievo alle famiglie dei lavoratori, professionisti che continuano a prestare la loro opera e garantire servizi fondamentali per i loro assistiti, nonostante i disagi dovuti alla mancanza di stipendio.

Ma come illustrato in questo e nei precedenti incontri che si sono tenuti con Regione e Prefettura, il blocco dei pagamenti è soltanto l’ultima di una serie di vessazioni nei confronti della Cooperativa, di soprusi e atti arbitrari che, se non affrontati e risolti, continueranno a mantenere in una situazione di difficoltà una struttura che si è invece contraddistinta nel corso degli anni come tra le più efficienti e attente ai bisogni dei pazienti.

Appare paradossale leggere dei recenti fatti di cronaca della nostra provincia e di una struttura similare che gestiva un numero di ricoveri ben maggiore di quello per cui era stata riconosciuta idonea, e quindi erogando di conseguenza servizi inadeguati, mentre la Comunità Alloggio C da due anni ormai si è vista ridurre a 13 il numero di ricoverati, nonostante sia adeguata e contrattualizzata per gestirne 20.

Così come è assurdo che dalla retta mensile le vengano sottratte le spettanze per gli infermieri, formalmente a carico dell’ASP, mentre tali prestazioni sono state revocate senza ripristinare la relativa quota, causando da una parte danno ai pazienti e dall’altra impedendo la possibilità di assumere ulteriore personale.

Questi sono solo due esempi concreti delle diverse criticità legate alla situazione della Comunità Alloggio C, e che hanno già prodotto danni economici per diverse centinaia di migliaia di euro, perciò oltre all’impegno del Dott. Mesiti cui va il nostro plauso, chiederemo l’apertura di un tavolo tecnico che veda coinvolte le istituzioni competenti, a partire dalla Direzione Strategica dell’ASP 5, al fine di risolvere definitivamente questa assurda situazione.