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Reggio Calabria: rimesso in libertà cittadino rumeno arrestato per favoreggiamento delle prostituzione

Ritrova la libertà a meno di tre mesi dal suo arresto il cittadino rumeno fermato in pieno centro a Reggio Calabria nel mese di aprile

Giorno 6 luglio, il Giudice per le Indagini Preliminari, in accoglimento dell’istanza di sostituzione della misura cautelare avanzata dall’Avv. Giuseppe Gentile nell’interesse del proprio assistito, Kallo Daniel Petru, disponeva la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di presentazione alla PG.

Si ricorda che il 13 aprile scorso veniva tratto in arresto nel pieno centro di Reggio Calabria per favoreggiamento della prostituzione, Daniel Petru Kallo, cittadino di origine romena, classe 1979, colpito da ordinanza applicativa di misura cautelare personale in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari di Castrovillari.

L’uomo è accusato di favoreggiamento della prostituzione per avere, in concorso con altri soggetti di nazionalità rumena – anch’essi colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere – in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, agevolato e favorito la prostituzione di giovani connazionali, in territorio cosentino, gestendone gli spostamenti e fornendo loro generi alimentari sul luogo ove le stesse si prostituivano.

L’attività che ha condotto all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei soggetti di nazionalità rumena, tra cui KALLO Daniel Petru, è scaturita dalle indagini condotte, dal 2015, per diversi mesi, dalla Squadra Mobile di Cosenza e dal Commissariato di P.S. di Rossano (CS), per far luce sullo sfruttamento della prostituzione di ragazze dell’Est Europa, anche giovani, lungo la Strada Statale 106 bis, in Agro di Corigliano.

Nell’immediatezza il Kallo veniva condotto presso il carcere di Arghillà; successivamente, in data 7 maggio, il GIP accoglieva l’istanza di sostituzione della misura carceraria presentata dalla difesa, disponendo per lui gli arresti domiciliari. Oggi, a meno di tre mesi dal suo arresto, l’indagato ritrova la libertà.