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Messina, Torre Faro e le strisce blu. I titolari dei lidi balneari: “Danneggiati dai parcheggi a pagamento”

Messina, la proposta della consigliera della V Circoscrizione Lorena Fulco per Torre Faro: “tariffa giornaliera per sostare sulle strisce blu”

Esattamente dal 1° giugno nel villaggio di Torre Faro a Messina sono entrati in vigore i parcheggi a pagamento. Una scelta adottata dall’amministrazione Accorinti, voluta per migliorare la circolazione veicolare nel villaggio e disincentivare l’uso delle auto preferendole a quelle di tipo pubblico. Per parcheggiare l’auto nell’area del Pilone, i cittadini, eccezion fatta per i residenti muniti di pass, devono sborsare la bellezza di due euro l’ora, dal momento che fino al 2 settembre nelle zone limitrofe vigerà  la sosta a pagamento, dalle 9 alle 20. Logico ammettere che la  sosta a pagamento scoraggia special modo le famiglie poco abbienti, che si vedono costrette a pagare due euro per ogni ora di relax che desiderano trascorre al mare.  Per arrivare al Pilone l’Atm anche quest’anno ha messo a disposizione le navette, che fanno la spola dalle Torri Morandi: il biglietto costa due euro ma a differenza delle stagioni passate e come già segnalato, il servizio lascia veramente a desiderare a causa del numero esiguo di mezzi messi a disposizione quest’anno. Insomma, andare al mare al Pilone più che essere un piacere è diventata un’ impresa e un lusso riservato veramente a pochissimi, se non ai soli residenti.

Lo sanno bene i titolari degli esercizi balneari dislocati nella zona, come Salvatore Laganà  del noto lido “La Punta” e  Sacha Cardile, amministratore del “Lido Puntafaro“, che non si rassegnano all’idea che la propria clientela, special modo quella abbonata, sia costretta a pagare così tanto. A raccogliere il grido di protesta degli imprenditori la consigliera della V Circoscrizione Lorena Fulco, nella speranza, visto l’imminente arrivo del mese di agosto, che la neo Amministrazione De Luca riveda  il provvedimento viario adottato dall’Amministrazione Accorinti. “La soluzione ideale per Torre Faro- propone la consigliera della V circoscrizione- sarebbe quella già adottata nelle altre località balneari, come  Mondello e Cefalù, dove agli automobilisti è concessa la possibilità, in alternativa alla tariffa oraria,  di pagare una tariffa giornaliera forfettaria. Ad esempio- spiega la consigliera- a Torre Faro basterebbe portare ad un euro la tariffa per la sosta oraria e introdurre anche una tariffa giornaliera da sei euro“.