Falcomatà, il delirio continua: adesso i turisti non vengono a Reggio per colpa degli squali e di StrettoWeb! E per il Sindaco l’avviso della Guardia Costiera diventa una “fake news”

Falcomatà video squali StrettoWeb

Il Sindaco di Reggio Calabria Falcomatà pubblica sulla sua pagina facebook un video delirante in cui commenta la notizia (vera) dello squalo nello Stretto di Messina accusando StrettoWeb di allontanare i turisti dalla città!

Il delirio del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, continua: nonostante tutti i problemi giudiziari della sua Amministrazione travolta da scandali e inchieste, quelli politici legati alle sempre più vicine elezioni comunali del prossimo anno in cui lo stesso Falcomatà sgomita per ricandidarsi con la convinzione di avere ancora il consenso dei reggini (sensazione su cui è impegnato a convincere persino il suo stesso partito), e soprattutto quelli amministrativi che riguardano una città sempre più allo sbando, sporca, degradata, abbandonata, con alberi che crollano in testa ai passanti, case senz’acqua (ma il Sindaco e il governatore Oliverio hanno “inaugurato” la Diga del Menta…), strade zeppe di voragini, tasse ai massimi storici senza i servizi essenziali, lavoratori delle società legate al Comune chiamate a garantire il trasporto e la raccolta dei rifiuti sempre più precari con stipendi a rischio di mese in mese, infrastrutture abbandonate al loro destino, gloriose squadre sportive che rimangono senza strutture e arrancano nella mediocrità (come nel caso della Reggina) o addirittura scompaiono definitivamente vendendo il titolo sportivo a piccoli comuni siciliani (come nel caso della Viola), il Sindaco Falcomatà pensa bene di pubblicare video su facebook contro le notizie di StrettoWeb. Che il Sindaco considera “false“, ma in realtà sono assolutamente vere.

Nel caso specifico, Falcomatà parla di “una notizia falsa” rispetto a un articolo di StrettoWeb che venerdì 6 luglio raccontava quanto realmente accaduto a Catona, dove uno squalo s’è avvicinato a riva spaventando i bagnanti. Una notizia ovviamente del tutto rispondente al vero, documentata sul posto e confermata da numerose testimonianze prima, durante e dopo la pubblicazione dell’articolo di StrettoWeb. Il video a corredo dell’articolo è relativo a un altro avvistamento di uno squalo qualche giorno prima sulla spiaggia di Sibari, altro comune calabrese. E allora? Il Sindaco dice quanto StrettoWeb ha riportato. E si tratta di Sibari, non Sydney: i due avvistamenti sono collegati, si tratta di località vicine, nella stessa Regione, nello stesso specchio d’acqua, a pochi giorni di distanza e a meno di 200 chilometri uno dall’altro. Ma forse Falcomatà non sa quanta strada uno squalo può percorrere in poche ore…

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Falcomatà poi dice di aver “dato mandato di verificare se ci sono le condizioni per fare una denuncia per procurato allarme, vista la notizia falsa ai danni della città“, come se la notizia di uno squalo nello Stretto potesse “procurare allarme“. Come se fosse una novità che gli squali popolino lo Stretto di Messina. Falcomatà lo sa che è stata ufficialmente la Guardia Costiera, il 28 Giugno, a divulgare un comunicato ufficiale annunciando la presenza di uno squalo nelle acque dello Stretto di Messina e invitando i bagnanti a non allontanarsi dal litorale e prestare attenzione? Come reagiranno le autorità competenti alle esternazioni di Falcomatà che, da Sindaco della 2ª città più popolosa dello Stretto, etichetta come “fake news” una notizia reale, importante per la pubblica incolumità, e in primo luogo divulgata dalla Capitaneria di Porto con una nota ufficiale? Ci auguriamo non si apra uno scontro istituzionale, ma intanto in ogni caso registriamo il totale smarrimento dei cittadini di Reggio Calabria che anche di fronte a questo tipo di problematiche si sentono abbandonati al proprio destino.

Gli squali nello Stretto di Messina ci sono da sempre, e l’avvistamento di venerdì scorso a Catona non è certo il primo ne’ sarà l’ultimo. Ogni anno, d’estate, con l’aumento delle attività di diporto e della presenza di bagnanti sulle coste, registriamo un boom di segnalazioni così come per le meduse, il vermocane e altre specie più o meno pericolose per gli esseri umani.

Che un Sindaco etichetti un argomento così serio e importante come “fake news” mette i brividi rispetto alla cautela, al senso di responsabilità e alla tutela che un primo cittadino dovrebbe fornire ai propri cittadini. Oppure questo vale soltanto quando decide di chiudere le scuole in base all’allerta meteo in modo precauzionale, a prescindere se poi l’alluvione arriverà davvero o meno?

Il delirio di Falcomatà non è finito qui. Il Sindaco nel video-messaggio affidato a facebook non si limita a commentare la notizia, ma addirittura va oltre. Il messaggio è questo: i turisti non vengono a Reggio Calabria perchè StrettoWeb scrive articoli sugli squali. Insomma, siamo noi “ad essere un freno allo sviluppo economico, sociale e turistico della città“! L’ha detto davvero, ed è proprio lui, il Sindaco della città. Sarebbe stato divertente se una simile teoria l’avesse partorita quella mente geniale di Pasquale Caprì in uno dei suoi spettacoli quando imita il primo cittadino facendo satira in modo brillante e apprezzabile spesso e volentieri anche sul nostro giornale. Ve l’immaginate Sandrino che chiede al Sindaco come mai non vengono i turisti, e il primo cittadino gli risponde che “ci curpa StrettoWeb cu tutti ddì minchiati chi si ‘mbentnu cu sti cazzu i squali“. Spettacolo puro. Invece no, è stato Falcomatà (quello vero) ad esternare una simile teoria, e l’ha fatto con un video, quindi non potrà neanche dire che si trattava di un refuso. Eppure Falcomatà ha girato in lungo e in largo gli Stati Uniti d’America per il suo viaggio di nozze, pochi anni fa: è possibile che non sappia che la Florida e la California sono tra le località turistiche più ambite del mondo, eppure sono le più pericolose per gli squali?

Il delirio del primo cittadino continua, con un’affermazione incredibile in cui Falcomatà candidamente dichiara che “spesso diciamo tutti giustamente che sono i media nazionali a rimandare un’immagine negativa della città” (!!!), eppure noi questo complotto contro Reggio non lo vediamo e certamente non l’abbiamo visto in questi ultimi 4 anni di disastri in cui invece la “grande stampa” ha fatto calare il silenzio su tutte le malefatte dell’amministrazione reggina. Il problema, in realtà, è che molto del negativo che c’è a Reggio Calabria non è “l’immagine”, ma la triste realtà di tutti i giorni. O Falcomatà vuole dipingere una città perfetta, vivibile, funzionale, pulita, ordinata, ricca, sviluppata, laboriosa e in fermento rispetto alla Reggio di questi anni?

Cerchiamo di riepilogare:

  • Davvero c’è qualcuno che pensa che la notizia degli squali nello Stretto di Messina possa “procurare allarme” oltre la sacrosanta precauzione auspicata in primis dalla Guardia Costiera?
  • Davvero nel 2018 c’è ancora qualcuno che si sorprende che nello Stretto ci siano gli squali? Sarebbe un po’ come sorprendersi della presenza delle nuvole nel cielo…
  • Davvero c’è qualcuno (oltre al Sindaco) che può pensare che i turisti non arrivino a Reggio Calabria per la notizia degli squali pubblicata da StrettoWeb?
  • Davvero c’è qualcuno che pensa che sia la presenza degli squali a condizionare il turismo? Come la mettiamo con Florida e California?
  • Davvero c’è qualcuno che ritiene questo argomento talmente tanto importante da portare il Sindaco a dedicare così tanto tempo rispetto ai drammatici problemi che affliggono la città?
  • Davvero c’è qualcuno che nel suo peggior incubo può materializzare lo scenario di un Sindaco che arriva a mettere in dubbio una notizia talmente tanto reale, che qualche giorno prima di StrettoWeb era stata la Guardia Costiera a divulgare con tanto di avviso alla popolazione?
  • Davvero c’è qualcuno che crede che i media nazionali diano un’immagine negativa della città di Reggio Calabria?
sindaco falcomatà

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Probabilmente no, non c’è nessuno. Dopotutto non è la prima gaffe del sindaco reggino in questi ormai quasi 4 anni di governo: indimenticabile il giorno in cui ha pubblicato sempre sulla sua pagina facebook la famosa “Ode all’ignorante”, colpevole secondo il Sindaco non tanto di aver imbrattato il muro del Lungomare quanto di aver sbagliato un verbo che invece era giusto (!) anche se la palma di “Gaffe d’Oro” se la giocano gli “alberi del Lungomare che cadono per l’eccessiva differenza di temperatura interna della pianta e le condizioni esterne, particolarmente elevate in seguito ai ripetuti incendi in Aspromonte”, e il mondo parallelo del primo cittadino sulle classifiche della qualità della vita dove l’ultimo posto di Reggio Calabria veniva liquidato da Falcomatà con “il nostro clima che predispone al buon umore“. Adesso ci sono anche gli squali: ma la classifica sulle gaffe più clamorose del Sindaco le lasciamo ai nostri lettori.

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