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Calabria, Cannizzaro (FI): “sanità al collasso, il commissario Scura va rimosso” 

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

La nota del deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro che ha illustrato l’interpellanza urgente presentata al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Grillo

“La sanità pubblica e quella calabrese in particolare, non possono più attendere i tempi biblici di una politica clientelare ed arrogante, insufficiente a soddisfare le esigenze di un bacino di utenza medica sempre più vasto a causa del divario ormai abissale fra le prestazioni offerte nelle regioni del nord del Paese e quelle del sud”. Lo ha affermato in Aula Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, illustrando l’interpellanza urgente presentata al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Grillo.

“L’interpellanza depositata alla camera dei Deputati con carattere d’urgenza sulla sanità regionale della Calabria, a firma congiunta con l’On. Roberto Occhiuto, oggi è stata argomento di intensa e forte discussione in Aula dove, davanti al Consiglio dei Ministri, ho avuto modo di esprimere le gravi criticità ataviche che hanno condotto la sanità calabrese ad essere considerata il fanalino di coda dell’Italia intera. Delegato dal Ministro Grillo, il Sottosegretario di Stato per la Salute On. Maurizio Fugatti, interlocutore del Governo al quale ho rinnovato l’importanza delle decisioni che dovranno essere assunte in maniera improcrastinabile e ribadito le cause principali dello stallo in cui versano i presidi sanitari territoriali, ostaggio di una politica di governo regionale assolutamente inconcludente e priva di qualsiasi progetto o strumento di rilancio dei servizi di assistenza medico-sanitari ma soprattutto in netto contrasto con l’azione esercitata dal Commissario ad acta nominato dal Governo per il rientro del disavanzo del debito sanitario regionale. Una situazione assurda che in questi ultimi quattro anni ha dilapidato gli effetti positivi dell’opera di risanamento economica ed organizzativa della precedente giunta regionale e del precedente organo commissariale preposto e che furono cristallizzati con merito ed entusiasmo dal Tavolo Massici, organo ministeriale preposto a tale valutazione. I calabresi hanno dovuto assistere ad una diatriba istituzionale tra il governatore Oliverio ed il Commissario Scura, i quali anziché procedere in piena sinergia nell’interesse unico dei cittadini, si sono ostacolati a vicenda con nomine illegittime, interferenze gravi nelle proprie competenze, ricorsi e contro-ricorsi che hanno determinato una escalation conflittuale in cui la peggio l’hanno riportata i pazienti. Le mie parole in aula sono state ascoltate con attenzione ed i dati offerti a supporto valutati con estrema convinzione di fornire un intervento risolutore alla situazione drammatica che la mia esposizione è andata delineando. Ho voluto che risaltasse in maniera eclatante lo scontro deleterio fra i due organi principali della regione che, lontani dalle esigenze degli addetti ai lavori e dei loro pazienti, hanno continuato a duellare anche in campo giuridico, fornendo alla Procura di Catanzaro più volte materiale di studio e valutazione. Ho invocato a gran voce l’intervento del Ministro della Sanità per un probabile ed auspicabile avvicendamento dell’Ing. Scura, reo di non essere riuscito ad ottenere quella collaborazione decisiva dal dipartimento competente necessaria per svolgere in piena continuità, con chi lo aveva preceduto, un’azione solida ed efficace di sostegno alle aziende ospedaliere ed alle strutture private accreditate e ben radicate sull’intero territorio. Le sue mancanze, per onestà dovuta, sono sicuramente riconducibili anche alla grave campagna di delegittimazione  sostenuta dalla politica di Oliverio, profondamente ossessionato dal fatto di non essere stato nominato lui commissario regionale per l’emergenza sanitaria. Davanti ai colleghi deputati di maggioranza e d’opposizione, decisamente increduli per taluni versi, ho chiesto il ripristino di un ufficio del Commissario con tre componenti le cui forze decisionali siano decisamente equilibrate e rappresentino una componente di armoniosa attività con le strutture territoriali, private e pubbliche, evitando così errori di un recente passato di assoluta natura monocratica. Ho concluso, e devo dire con malcelata soddisfazione, che la decisione che il Ministero della Salute intenderà assumere, interverrà in anticipo su quella che sarà invece adottata fra poco più di un anno dai calabresi quando, chiamati al rinnovo del Consiglio regionale, avranno ben chiara la situazione catastrofica in cui Oliverio & Co. hanno condotto la sanità, e non solo, della nostra Calabria”.