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Bova (RC): al Museo “Gerhard Rohlfs” la presentazione del volume “Suono di famiglia, Memoria e musica in un paese della Calabria grecanica”

Il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” di Bova ospita la presentazione del volume “Suono di famiglia. Memoria e musica in un paese della Calabria grecanica” di Antonello Ricci e Mimmo Morello

Mercoledì 1 Agosto alle ore 18:30 presso il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” a Bova  si terrà la presentazione del volume “Suono di famiglia. Memoria e musica in un paese della Calabria grecanica” di Antonello Ricci, docente di demoetnoantropologiche all’Università degli Studi la “Sapienza” di Roma e Mimmo Morello, giovane musicista o polistrumentista, originario di Palizzi, piccolo paese dell’area grecanica, sul versante ionico dell’Aspromonte.

Pubblicato dalla Nota editore, questo libro è l’esito di un raffinato lavoro di antropologia dei suoni e di etnografia visiva, incentrato sui modi di trasmissione e d’apprendimento dei patrimoni sonori di cui sono custodi la famiglia palizzese di Mimmo Morello (1980), che ne è anche il principale protagonista di queste interessanti pagine scritte nella terra dei Greci di Calabria. Il volume si compone di numerose sezioni e di contenuti multimediali che, in un continuo rimando con gli apparati testuali, ne costituiscono il pilastro portante di questo lavoro editoriale. Un CD con quarantanove documenti sonori, un DVD con quattro documenti audiovisivi e una selezione di ottanta fotografie, ripercorrono la vita di Mimmo Morello, la sua esperienza musicale, trasmessa all’interno della di un nucleo familiare, perfettamente calata nel contesto culturale della Calabria grecanica. Le pagine del testo sono infatti arricchite da innumerevoli presenze familiari, dal nonno materno di Mimmo Morello, Leo Siviglia, figura centrale nella formazione culturale e musicale del piccolo musicista, ai cugini, gli zii, la madre, il padre e la nonna Anna Ligato, silenziosa spettatrice di continui incontri tra amici e parenti, tra cui un giovane Pippo Violi, appassionato studioso della cultura popolare greco-calabra, prematuramente scomparso.

Uno studio, affascinante, redatto con la delicatezza che è propria delle discipline demoetnotropologiche, in particolar modo di Antonello Ricci, il quale, con sintonia e condivisione di modi e forme della ricerca, ha portato a termine, insieme a Mimmo Morello, un’indagine inedita decisamente interessante, tanto per la metodologia applicata, quanto per la restituzione della cultura musicale, e non solo, che emerge da questo tassello di Calabria aspromontana, costantemente evocata dai suoni dell’organetto, della zampogna e dal travolgente ritmo di “muttetti” e tarantelle.

L’incontro, organizzato presso la sala lettura della Biblioteca “Franco Mosino” del museo della Lingua Greco-Calabra, sarà occasione per conoscere più da vicino l’esperienza diretta chi ha saputo investigare nelle trame delle relazioni parenterali attraverso cui è transitato il flusso dei saperi musicali, carpendoli spesso dalla memoria del gruppo familiare; ma non solo….offrirà spunti per comprendere appieno sia il ruolo di Mimmo Morello nel suo fare musica in un contesto culturale in continua evoluzione, sia quello degli enti nazionali e locali deputati alla conservazione e la tutela del patrimonio culturale grecanico.  Non è infatti casuale che ad aprire e chiudere l’evento saranno rispettivamente il Sindaco di Bova, Santo Casile, e il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino, promotori della realizzazione di un museo dedicato alla figura di “Gerhard Rohlfs”, quale stimolo per una più approfondita ricerca e tutela di un bene culturale immateriale come la lingua greco-calabra. Oltre agli autori, Antonello Ricci, (antropologo e musicista, insegna Discipline demoetnoantropologiche presso il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Facoltà di Lettere e Filosofia,“Sapienza” Università di Roma) e Mimmo Morello, saranno presenti all’incontro Roberta Filocamo, funzionario responsabile del settore demoetnoantropologico presso la Soprintendenza Archeologia, belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di RC e la provincia di VV e Roberta Tucci, già responsabile presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – Mibac- ,  e ben nota nel mondo Beni demoetnoantropologici per essere stata promotrice ed ideatrice di un eccezionale lavoro  di adeguamento catalografico di questa specifica tipologia di beni culturali. Modera i lavori Pasquale Faenza, conservatore dei Beni Culturale e storico dell’Arte, curatore dell’allestimento del Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” di Bova, all’interno del quale si svolgerà la presentazione del volume “Suono di famiglia. Memoria e musica in un paese della Calabria grecanica”, che vuole infine essere da esempio di come le Università devono adempire al proprio scopo nella valorizzazione partecipata e nella creazione di percorsi culturali integrati dei territori e delle comunità in sinergia con le soprintendenze, gli enti locali e i parchi nazionali.