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Reggio Calabria: al Palazzo Campanella un’assemblea pubblica per la calendarizzazione della legge per la doppia preferenza di genere

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A Palazzo Campanella di Reggio Calabria si svolgerà un’assemblea pubblica per la calendarizzazione della legge per la doppia preferenza di genere

“Le attività della Commissione regionale per l’Uguaglianza dei Diritti e per le Pari Opportunità tra uomo e donna non si fermano ma continuano nel segno dell’impegno. Mercoledì 18 luglio, alle ore 16,00, a Palazzo Campanella (sede del Consiglio regionale), è prevista un’Assemblea pubblica per chiedere con forza la calendarizzazione della legge per la doppia preferenza di genere”. Lo annuncia la presidente dell’organismo consiliare, Cinzia Nava che segnala il nuovo appuntamento in programma, auspicando la più ampia partecipazione all’iniziativa. “La Commissione – sottolinea – prosegue nel suo lavoro, impegnandosi attivamente a favore delle donne e non solo. Sin da ottobre 2016, assieme alle commissarie, abbiamo messo in campo una serie di iniziative nel segno dell’attenzione verso i diritti non rispettati, organizzando udienze aperte alle parti interessate con azioni mirate ed eventi di sensibilizzazione su tutto il territorio regionale. L’ultimo evento del 28 giugno scorso alla Cittadella ha visto la Commissione assieme al partenariato, protagonista nella realizzazione di un momento di conoscenza e confronto sul lavoro agile (Smart Working), nuovo modello di organizzazione del lavoro, previsto dalla legge 81/2017. L’organismo era presente con la Presidente e le Commissarie Maria Rita Stilo e Morano Elena Cinque, quest’ultima consigliera di parità di Catanzaro e coordinatrice per la stessa provincia. Nell’occasione – continua Cinzia Nava – abbiamo messo in evidenza come questo nuovo modello possa essere utile per agevolare il lavoro femminile, soprattutto per le donne mamme che possono così conciliare i tempi di vita familiare con i tempi di lavoro svolgendo la loro attività lavorativa non solo nella sede dell’azienda ma anche da casa. In Italia questo modello è poco usato e coinvolge il 4% della forza lavoro; in Calabria è quasi inesistente. La Commissione – conclude Cinzia Nava – ha voluto in tal modo far conoscere alle associazioni dei datori di lavoro e ai sindacalisti della Calabria questa nuova possibilità lavorativa che, mi auguro, possa trovare applicazione anche nella nostra regione”.