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Aeroporti Sicilia, Musumeci: “Sì alla continuità territoriale”

nello musumeci LaPresse/Guglielmo Mangiapane

Il Presidente della Regione Siciliana oggi a Catania: “Bisogna affrontare il muro di gomma della Commissione europea”

Della continuità territoriale mi sono già occupato nel mese di aprile con tutti i deputati europei eletti in Sicilia. Lì bisogna affrontare il muro di gomma della Commissione europea. C’è la necessità di creare un sistema aeroportuale in Sicilia, che non c’è o c’è solo sulla carta. Volete un esempio? Sei aeroporti, sei società di gestione. Il sistema significa che uno scalo é funzionale all’altro e tutti allo sviluppo dell’Isola. Invece vedo in giro tanto egoismo, tanta spregiudicata ed illogica concorrenza, come se la competizione si dovesse fare all’interno della stessa Isola e non invece nel bacino dove siamo chiamati ad operare’. Noi riteniamo di avere tutto il diritto di poter chiedere la continuità territoriale. A noi viene concessa in questo momento soltanto per Pantelleria e Lampedusa oltre che per la Sardegna. Speriamo nelle prossime settimane, con il presidente del Parlamento Tajani, di poter concordare un incontro con la commissione appoggiati, mi auguro, dal governo nazionale, col quale abbiamo già avuto un primo confronto e dal quale abbiamo ricevuto in questo senso una certa disponibilità’‘. Lo ha detto il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci  a Catania dove oggi ha incontrato i presidenti e gli amministratori delegati delle società di gestione degli aeroporti di Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa per discutere delle linee strategiche da adottare per il prossimo futuro. Presenti al vertice di oggi anche gli assessori regionali al Turismo, alle Attività produttive e alle Infrastrutture e alla Sanità Sandro Pappalardo, Mimmo Turano, Marco Falcone e Ruggero Razza ed il presidente dell’Enac Vito Riggio. ‘‘Io immagino una sola società di gestione – ha continuato Musumeci – e mi sembra ambizioso il progetto, ma spero che almeno ci sia una società unica per la Sicilia Orientale e una per quella Occidentale in modo che si possa andare sul mercato ed essere appetibili ai privati, che mi risultano essere più di uno interessati a poter entrare nei processi di privatizzazione degli aeroporti. E chiaro che gli aeroporti non possono e non devono vivere, anzi sopravvivere, col denaro pubblico’‘.