Reggio Calabria: parte con successo la stagione concertistica del Conservatorio “F. Cilea”

E’ partita con successo la stagione concertistica del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria

Il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria è ormai un’istituzione nella città. Il Conservatorio ha sede nel centro storico e fornisce annualmente numerosi corsi di formazione. Nel 2013 ha vinto il 1° Premio assoluto alla competizione “Conservatori a Confronto”, organizzata dalla RAI Radiotelevisione Italiana -RaiUno- tra i conservatori d’Italia. Ogni anno la sua stagione concertistica – giunta alla sua 28° edizione – è un gran successo con concerti magici e musicisti internazionali d’eccezione. Anche quest’anno la stagione ha avuto un ottimo inizio e vi è grande fermento per il prossimo evento.  Alle ore 21 di sabato 16 giugno 2018 al Teatro “Cilea” di Reggio Calabria, sotto la bacchetta di Fabrizio Da Ros, direttore invitato per l’occasione, si esibirà l’Orchestra sinfonica dell’Istituzione, formata da docenti e studenti, con i solisti Davide Alogna (violino) e Giuseppe Gullotta (pianoforte), docenti presso lo stesso Conservatorio. L’ingresso è libero. Solisti e direttore di fama internazionale, dunque, per questo appuntamento clou della 28a Stagione del Cilea, con un’orchestra di 13 docenti e 41 studenti allestita con un piano di lavoro interdipartimentale nell’ambito del Progetto d’Istituto per l’Anno Accademico 2017-2018. In programma musiche di Mozart e Dvořák, due fra i più grandi compositori europei che, anche se “distanti” fra loro un secolo, devono entrambi molto a quella fervente Praga musicale che rapidamente ne seppe apprezzare il genio. Apriranno la serata i due solisti con l’orchestra interpretando il Doppio Concerto per violino, pianoforte e orchestra in Re Magg. K 315f  di Mozart, opera incompiuta che viene proposta nella ricostruzione effettuata dal compositore inglese Philip Wilby, il quale ha completato il primo movimento e ha aggiunto gli altri due orchestrando la Sonata per violino e pianoforte n. 23. Secondo Wilby, infatti, Mozart stesso avrebbe iniziato a comporre il concerto rielaborando quella propria sonata.

La seconda parte della serata vedrà l’orchestra affrontare la Sinfonia n. 29 di un Mozart appena diciottenne ma ormai maturo al punto da staccarsi dall’influenza del modello italiano nel segno di una “crisi romantica” che lo portò all’abbandono degli obiettivi più esteriori del sinfonismo del tempo. Per concludere, due delle 8 Danze Slave op. 46 di Dvořák, che videro la luce esattamente un secolo dopo il concerto incompiuto di Mozart e grazie alle quali il compositore praghese cominciò a diventare famoso: la n. 3, un klatovàk della Moravia, simile alla polka, e la n. 8, un furiant, vivace danza boema.