Parco Nazionale d’Aspromonte, riconosciute dall’Unione Europea le 21 “Zone Speciali di Conservazione”: ma per i cercatori di funghi non cambia nulla [INFO e DETTAGLI]

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Parco Nazionale d’Aspromonte, gli appassionati micologi possono stare tranquilli: il riconoscimento delle 21 “Zone Speciali di Conservazione” non cambia le regole e le aree in cui si può andare alla ricerca di funghi

Niente paura, in Aspromonte si potrà continuare ad andare a funghi esattamente come prima. Il riconoscimento, fresco di qualche settimana, di 21 siti come nuove Zone Speciali di Conservazione (ZSC) da parte dell’Unione Europea non modifica il regolamento micologico e consentirà a tutti gli appassionati di recarsi alla ricerca di funghi esattamente nelle stesse aree e con le identiche modalità della scorsa stagione. Il riconoscimento delle 21 ZSC definisce un nuovo importante strumento per proteggere la biodiversità e la conservazione degli habitat, della flora e della fauna in natura.

Le nuove ZSC del Parco dell’Aspromonte sono state classificate ed individuate in ragione delle caratteristiche di pregio, a seguito dell’analisi dello stato attuale e della redazione delle Misure Specifiche di Conservazione dei già designati Siti di Importanza Comunitaria (SIC) dalla Commissione Europea. In particolare, si tratta di siti a cui il Parco rileva grande attenzione quali “Monte Basilicò – Torrente Listi”, “Canolo Nuovo Zomaro-Zillastro”, “Vallata del Novito e Monte Mutolo”, “Fiumara Amendola (incluso Roghudi, Chorio e Rota, Fiumara Buonamico)”, “Fiumara La Verde”, “Contrada Gornelle”, “Piani di Zervò”, “Monte Fistocchio e Monte Scorda”, “Monte Tre Pizzi”, “Piano Abbruschiato”, “Monte Campanaro”, “Serro d’Ustra e Fiumara Butrano”, “Contrada Scala”, “Montalto”, “Torrente Menta”, “Vallone Cerasella”, “Torrente Ferraina”, “Pietra Cappa –Pietra Lunga –Pietra Castello”, “Torrente Vasi”, “Vallone Fusolano”.

Queste aree erano già SIC (Siti di Interesse Comunitario) da molti anni, grazie alla Rete europea “Natura 2000”: non ci sono nuove norme sulla raccolta dei funghi, che si potranno continuare a raccogliere liberamente in tutto il territorio del Parco esclusa la zona A, quella classificata come “Riserva Integrale”, dove non si potevano raccogliere già prima.