La favela di via Pietro Castelli e il clochard Thomas: a Messina una storia di degrado, abbandono e solitudine [FOTO e VIDEO]

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Messina e la favela di via Pietro Castelli, monta la rabbia dei residenti: “Aiutate il clochard Thomas e i suoi cani”

Uno scenario desolante, una storia di degrado, abbandono e solitudine che mortifica la dignità umana e offende l’intera città. Succede a Messina, ma guardando le immagini a corredo dell’articolo, sembrerebbe che la storia di cui stiamo parlando sia ambientata nelle favelas. Invece siamo a meno di 10 minuti da piazza Cairoli, in pieno centrocitta, esattemente in via Pietro Castelli. Tra i residenti di questa zona c’è rabbia, preoccupazione e indignazione, perché qui ormai da troppo tempo si assiste impotenti al degrado in cui versa la “casa di Thomas“, il clochard di nazionalità tedesca che nel 2015 ottenne dall’Amministrazione Accorinti, grazie all’interessamento degli animalisti, un appezzamento di terreno dotato di roulotte in cui vivere insieme ai suoi sei cani.

via pietro castelli messina thomasThomas è un uomo dal cuore buono,  conosciuto in città per la sua storia e per l’amore smisurato che prova per i suoi animali, che da 6 nel tempo  sono diventati 15. Purtroppo la storia di Thomas non è una storia di quelle a lieto fine: l’appezzamento di terreno in cui vive  è diventato una cloaca e le  condizioni di salute del clochard sembrerebbero preoccupanti.  È evidente che Thomas non sia più in grado di garantire una vita dignitosa per sé e per i suoi cani, mai sottoposti a profilassi, né dotati di microchip.  Ad raccogliere il grido di allarme dei residenti, la volontaria animalista e membro di Missione Messina, Cristina Lombardo, che dichiara: “è necessario intervenire per ripristinare il decoro dell’area in cui è posizionata la sua roulotte. La zona è stracolma di rifiuti di vario genere, ma specialmente  l’appello è volto a salvaguardare l’incolumità di Thomas e dei suoi animali”. Al coro di Cristina e dei residenti si aggiunge la voce dei volontari animalisti della città, che proprio ieri hanno inviato una segnalazione alle Guardie Zoofile. Al di là dello squallore in cui versa l’area e la preoccupazione per le condizioni di salute dell’uomo e dei suoi cani, la questione riguarda anche un problema di pubblica sicurezza. Secondo quanto riporta il vicinato, i cani di Thomas resterebbero liberi di aggirarsi in branco, con comprensibili disagi per i residenti della zona.