Messina, De Luca inizia col botto: il neo Sindaco riaccende subito il grande sogno del Ponte sullo Stretto

Il nuovo sindaco della Città Metropolitana di Messina entra a Palazzo dei Leoni: “Tavolo di confronto con il governo nazionale per il Ponte sullo Stretto”

Al governo nazionale porterò la questione del Masterplan e dell’autorità portuale, riapriremo il tavolo sul ponte sullo Stretto. Chiederemo un incontro con il presidente del Consiglio e chiederemo ai nostri deputati nazionali di fare il quadro sulle questioni che vorremo portare all’attenzione del governo nazionale“. Lo ha detto il neo sindaco di Messina e della Città Metropolitana Cateno De Luca, che oggi accompagnato dalla moglie Giusy e insieme ai suoi assessori ha preso simbolicamente  possesso di Palazzo dei Leoni.

Tanti i punti di programma su cui punta il nuovo sindaco. “Questo Palazzo- ha detto- per me ha la stessa importanza di Palazzo Zanca, da qui abbiamo la responsabilità di altre 107 comunità“.

Cateno De Luca punta a mantenere la carica di sindaco anche dell’ex provincia: “Ci sono tante idee sul funzionamento delle ex province– ha detto- a me farebbe gestire entrambi i Palazzi durante tutto il mandato. Porremmo la questione al governo Musumeci, per questo apriremo un tavolo di confronto con il governo regionale”. Durante la conferenza stampa il nuovo sindaco della città dello Stretto ha spiegato come intende governare Palazzo Zanca, dal momento che nessuno dei candidati delle sue liste ha conquistato gli scranni di Palazzo Zanca. De Luca non ha fatto mistero che già diversi aspiranti consiglieri, secondo indiscrezioni circa una trentina, negli scorsi giorni hanno manifestato disponibilità a supportare il neo sindaco. 15 di loro sigleranno un patto con lui. Un patto che ha mosso i primi passi dentro le urne e che però, precisa De Luca: “non è nulla di nuovo se non l’estrapolazione punti programmatici”.  De Luca ha precisato che non dialogherà con nessuna forza politica: “mi confronterò solo con i consiglieri comunali, cioé le figure che le città ha votato ed eletto. Con loro ci confronteremo sui programmi e su quello che definiamo un contratto, ma non è cambio di casacca“. Al vaglio anche l’ipotesi di abolire la figura del segretario generale- “Nell’arco di 120 giorni definiremo la partita. Oggi ha conosciuto  Le Donne: lavoreremo insieme e poi valuteremo il da farsi, occorre valutare anche la sua preparazione politica”.