Messina: presentati gli eventi in programma alla Cittadella sportiva

L’Università di Messina presenta gli eventi organizzati alla Cittadella sportiva nell’ambito del progetto Fami

Si è svolta presso la Sala Senato una conferenza stampa per la presentazione degli eventi di aggregazione ed integrazione multiculturale legati all’azione 4 del progetto FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione), che prevede la promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale del Paese ospitante. All’incontro sono intervenuti il Prorettore Vicario, prof. Giovanni Moschella; il prof. Daniele Bruschetta, Delegato allo Sport ed Esperto incaricato all’evento sportivo; il prof. Antonino Germanà, Prorettore all’Internazionalizzazione ed Esperto incaricato all’evento Food ed il prof. Sebastiano Bavetta, referente del Centro Studi Arnao, partner del progetto. L’Ateneo peloritano da tempo è promotore di una rete di ‘Università di frontiera’che vuole accogliere i bisogni del territorio interessato dal fenomeno della migrazione internazionale e, quindi, favorisce ogni iniziativa per l’integrazione multiculturale dei cittadini dei Paesi terzi. Il FAMI è uno strumento finanziario istituito con Regolamento UE con l’obiettivo, tra l’altro, di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori, sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno: asilo, integrazione e rimpatrio. “All’interno del FAMI- ha commentato il prof. Moschella – l’Università di Messina coordina 4 differenti azioni che hanno per oggetto diversi servizi mirati al coinvolgimento dei migranti regolari. In particolare, l’azione 4 promuove la partecipazione dei migranti ad eventi, grazie anche al supporto di associazioni. A testimonianza di ciò, lunedì 18 giugno, la Cittadella Universitaria unirà l’aspetto sportivo a quello culturale e gastronomico con un trittico di eventi che coinvolgerà studenti, operatori e migranti. Si tratta di una giornata molto importante che va ad aggiungersi ad altre attività che hanno già prodotto risultati; altre iniziative verranno organizzate da qui a fine anno, quando si concluderà il progetto”. “Lo sport è sempre una misura aggregante – ha sottolineato il prof. Bruschetta – e, quindi, abbiamo pensato di organizzare insieme al Cus Unime, che ringrazio per la collaborazione, una serie di attività come la corsa con i sacchi, il tiro alla fune e le immancabili sfide calcistiche che favoriscono l’integrazione senza spirito di competizione e promuovono la comunicazione interculturale”. “Gli eventi, la cui organizzazione ha visto impegnati il Careci, il Cus Unime, l’Associazione BIOS e Alumnime – ha detto il prof. Germanà – sono in programma per lunedì 18 giugno presso la Cittadella sportiva universitaria Alle ore 10.30 presso l’Anfiteatro si svolgerà una conferenza a carattere scientifico su alimentazione e benessere, nel corso della quale interverrò insieme al prof. Michele Limosani, Direttore Scientifico Azione 04 del progetto FAMI ed al prof. Luigi Manasseri che relazionerà su ‘L’importanza della dieta mediterranea per la salute umana. Nel pomeriggio, a partire dalle 17, si terrà la manifestazione ‘Sport e Giochi senza frontiere’con attività ludiche e mini tornei di calcio e basket in cui si sfideranno squadre miste composte da studenti del corso di laurea in Scienze motorie e giovani di origine straniera residenti in Sicilia. Previsto in serata, alle ore 20.30 presso il Club House del Cus Unime, anche un Food Fest, dove verrà allestita un’area per circa 200 persone allo scopo di valorizzare e far incontrare i percorsi gastronomici di varie culture”. “Ringrazio l’Università di Messina ed il Centro Studi – ha detto il prof. Bavetta – per l’impegno dimostrato nell’organizzazione di iniziative a favore dello scambio culturale e dell’integrazione. La manifestazione di lunedì prossimo rappresenterà un’occasione perfetta per per uno scambio virtuoso di pratiche, culture e conoscenza. Creando queste opportunità, l’Ateneo ed il Centro Studi Arnao ambiscono a costruire una via concreta e duratura che possa fungere anche da esempio, a livello regionale, per l’integrazione”.