Mafia, droga e voto corrotto: decine di arresti, al vertice una donna

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico di droga, estorsione, violenza privata, favoreggiamento, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e corruzione elettorale, tutti aggravati dalle modalità mafiose

Un’associazione criminale senza legami con Cosa nostra, ‘Ndrangheta e Camorra ma in grado di imporsi con l’intimidazione e la violenza tipiche delle organizzazioni mafiose è stata sgominata dalla Polizia, che sta eseguendo una ventina di ordinanze di custodia cautelare. I provvedimenti sono scattati nei confronti di presunti appartenenti a un clan rom operante nel quartiere Campo Boario di Latina. I destinatari dei provvedimenti – tra cui sette donne, una delle quali considerata dagli investigatori figura di vertice del clan – sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico di droga, estorsione, violenza privata, favoreggiamento, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e corruzione elettorale, tutti aggravati dalle modalità mafiose.