Arresto Montante: indagato il messinese Bernava

Il messinese Maurizio Bernava è tra i 22 indagati nell’inchiesta della Dda di Caltanissetta che ha portato all’arresto dell’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione

Da dipendente e sindacalista della Cisl con ruoli apicali di dirigente di Fondimpresa, il fondo interprofessionale di Confindustria che gestisce i finanziamenti per la formazione continua dei lavoratori nelle aziende: e’ la nuova vita di Maurizio Bernava, tra i 22 indagati nell’inchiesta della Dda di Caltanissetta che ha portato all’arresto dell’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. L’ex sindacalista e’ accusato di avere riferito a Montante il contenuto delle dichiarazioni che fece ai pm che indagavano sull’imprenditore. Dopo avere guidato la Cisl siciliana, Bernava, originario di Messina, e’ entrato nella segreteria della confederazione nazionale ma oltre un anno fa lascio’ il sindacato di cui era dipendente pare dopo essere entrato in rotta col segretario Furlan e approdo’ come dirigente in Fondimpresa. Dell’indagato, come si legge nell’ordinanza del gip di Caltanissetta, parla ai pm anche l’ex Udc Giampiero D’Alia ricostruendo le fasi del sostegno alla candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza della Regione siciliana. D’Alia racconta di un incontro avvenuto in un hotel con Montante e Bernava i quali sostennero la scelta di appoggiare Crocetta in una fase in cui nel Pd c’erano resistenze nei confronti dell’ex sindaco di Gela che si era proposto con un movimento civico. In una nota inviata anche ad alcuni esponenti della Cisl, Bernava scrive: “Mi trovo dentro catapultato in questa storia senza sapere come e perche’. Provo una profonda sofferenza e senso di impotenza nel trovarmi e apparire accomunato con vicende e rapporti che nulla hanno a che fare con la mia rigorosa e attenta condotta con la quale ho sempre tenuto le relazioni con i vari interlocutori nel corso delle mie responsabilita’ in Sicilia”. “Tengo a ribadire – aggiunge – che le mie relazioni e i miei rapporti con Antonello Montante erano caratterizzate, motivate e limitate nel tempo, ruolo e protagonismo da me sviluppato come segretario pro tempore della Cisl siciliana, nelle relazioni sindacali e istituzionali intrattenute con la Confidustria mentre era presieduta dallo stesso Montante e prima ancora da Ivan Lo Bello. Sono tranquillo e certo che tutto sara’ chiarito”.