Colpi di arma da fuoco contro un’ambulanza nel reggino: un fatto grave che danneggia ancora di più il carente servizio sanitario regionale

Un fatto grave che rischia di danneggiare diverse comunità e che in un paese civile come l’Italia si sperava di non dover raccontare: tre colpi di arma da fuoco esplosi ai danni di un’ambulanza del 118

Un fatto grave che rischia di danneggiare diverse comunità e che in un paese civile come l’Italia, nel 2018, si sperava di non dover raccontare. Tre colpi di arma da fuoco esplosi ai danni di un’ambulanza del 118. E’ quanto accaduto a Sant’Eufemia d’Aspromonte, comune che ospita una postazione di primo soccorso, la quale copre un’ampia utenza, oltre a quella eufemiese. L’episodio è accaduto nella notte tra il 15 e il 16 maggio scorsi. L’ultimo intervento svolto dal mezzo in questione era stato portato a termine nel pomeriggio di martedì. Durante la notte non era arrivata nessuna richiesta di intervento e l’ambulanza era rimasta parcheggiata nel cortile della struttura che ospita il 118. Non si sa precisamente a che ora siano stati esplosi i colpi, dato che nemmeno gli operatori presenti all’interno della struttura hanno udito o visto nulla. Solo al mattino, intorno alle 8, si sono accorti dei fori presenti sulla carrozzeria del mezzo e hanno allertato i carabinieri. I militari giunti sul posto hanno eseguito tutti i rilievi del caso e stanno ora cercando di ricostruire la dinamica della vicenda per provare a dare un volto ai colpevoli. Indagini non semplici, ovviamente, soprattutto considerando che la struttura non è dotata di un impianto di videosorveglianza.

La ditta che si occupa del servizio di ambulanza, Italy Emergenza, aveva subito danni dolosi già lo scorso 8 febbraio, quando si era vista andare a fuoco un’altra delle sue ambulanze. Non è ancora noto se i due episodi siano collegati o se si tratti di due eventi ben distinti. Le ipotesi e le piste aperte sono dunque diverse, e solo nei prossimi giorni gli inquirenti potranno provare a chiarire un episodio che ha lanciato nello sconforto un’intera comunità. La postazione del 118 presente a Sant’Eufemia copre anche molti comuni limitrofi e spesso si è rivelata una valida alternativa al pronto soccorso di Reggio Calabria, seppur con tutti i limiti dovuti alla carenza sanitaria che la nostra regione vive quotidianamente. Il rischio da scongiurare, ora, è quello che si possa decidere di spostare la postazione, con evidenti conseguenze infauste per la popolazione, soprattutto per quella fascia più debole che necessita più frequentemente di determinati interventi.

Anche l’amministrazione comunale di Sant’Eufemia ha preso posizione in merito con una nota di condanna nei confronti del gesto criminale: “Si tratta di un atto inaccettabile, quanto riprovevole – si legge nel comunicato –, fatto non ai danni di un’azienda, di un’istituzione o di una struttura, ma ai danni di un’intera comunità. Tre colpi di arma da fuoco hanno colpito il mezzo, che ricordiamo essere al servizio dei cittadini. Ringraziamo i carabinieri che si stanno occupando delle indagini in merito e speriamo vivamente che i colpevoli possano essere individuati, perché questo non è un semplice gesto criminale, ma una vera e propria mancanza di rispetto e di intelligenza. Noi, dal canto nostro, prendiamo sempre più atto della necessità di una capillare rete di videosorveglianza, che possa garantire maggiore sicurezza ai nostri cittadini. E proprio a tal fine questa mattina, nel corso di una riunione di giunta, abbiamo deliberato in merito alla presentazione della domanda di finanziamento di un impianto di videosorveglianza, nel contesto dei Patti per la sicurezza attuati dalla Prefettura di Reggio Calabria, e volti a contrastare la criminalità diffusa e predatoria. A mali estremi, estremi rimedi, si suol dire e non ci resta che arrenderci all’evidenza dei fatti: il cambiamento di mentalità tanto auspicato deve necessariamente essere coercitivo, dato che il richiamo al senso civico non basta”.

Una presa di posizione dura, dunque, che si spera possa portare a risultati concreti. Il tema videosorveglianza, nel contesto più ampio di quello della legalità, è da tempo uno degli argomenti che fanno più discutere nel comune aspromontano. E la risposta giusta sembra ora arrivare dal decreto sicurezza dello scorso anno, il dl 14/2017, che ha previsto all’articolo 5 la possibilità di supportare i comuni per l’installazione di moderni e avanzati sistemi di videosorveglianza da utilizzare in comune tra tutti gli organi di vigilanza presenti sul territorio. Ovviamente i comuni che beneficeranno del finanziamento saranno selezionati con criteri ben definiti, tra cui l’indice di delittuosità e la dimensione demografica.