Vino: Mediobanca, industria in crescita, +6,5% fatturato nel 2017

Milano, 12 apr. (AdnKronos) – Nel 2017 aumenta il fatturato delle società italiane (+6,5% sul 2016 ) grazie alla buona performance dell’export (+7,7%) , con il boom del commercio verso l’Asia (+21,1%), ma anche a l contributo delle vendite domestiche (+5,2%). Aumentano gli occupati (+1,8%), continuano a crescere gli investimenti (+26,7%) e c’è ottimismo sulle aspettative di vendita per il 2018. Punte di diamante dell’industry si confermano le aziende venete e toscane. Anche l’aggregato dei 15 maggiori produttori internazionali quotati è in crescita. E’ quanto in sintesi emerge dalla ‘Indagine sul settore vinicolo’ realizzata dall’Area studi Mediobanca.
In particolare, a incidere sul giro d’affari, oltre all’andamento delle vendite estere, è la buona performance di quelle domestiche, che sono in aumento del 5,2%. Il maggiore sviluppo è realizzato dagli spumanti (+9,9%), grazie sia all’estero (+12,2%) sia al mercato nazionale (+8,3% ), mentre i vini non spumanti si fermano a +5,6% (+7% all’estero). I Paesi UE si confermano il mercato estero principale, con una quota del 53,4 % dell’export totale e un incremento dell’8,6 % rispetto al 2016.
Nella classifica stilata da Mediobanca, Cantine Riunite – GIV si conferma prima per fatturato (594 milioni, +5,1% sul 2016 ), seguita da Caviro che aumenta del 3,9% a 315 milioni e da Antinori che guadagna lo 0,4% a 221 milioni. Il record di crescita nel 2017 spetta alla coop La Marca che passa da 101 a 131 milioni (+30,7%, dalla 19esima alla 13sima posizione), seguita da Farnese che sale dalla 33 a alla 26 a posizione. Altre 5 società hanno realizzato aumenti dei ricavi superiori al 10%; la più rilevante presenza sui mercati esteri è della Botter che vi realizza il 96% del proprio fatturato. Rispetto alla redditività, i top performer 2017 sono Antinori (utile su fatturato al 25%), Frescobaldi (20,5%), Santa Margherita (17,2%) e Ruffino (15,7%).

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