Vigilanza privata a Catanzaro, lavoratori senza stipendio: chiesto incontro al Prefetto

Servizio vigilanza privata notturna e diurna a Catanzaro, chiesto incontro al Prefetto

Riportiamo di seguito la lettera inviata al Prefetto dalla confederazione regionale Usb settore Privato:

“Illustre Prefetto, sono 5 mesi senza stipendio, i lavoratori di cui all’oggetto, che ormai fanno la fame e che si sono venduti di tutto per campare.    E’ la vergogna catanzarese,  una azienda abituata a non pagare i lavoratori, a trattarli come bestie, nonostante i turni di lavoro massacranti. La vigilanza diurna e notturna di Catanzaro, ha appalti nella pubblica amministrazione regione Calabria, aziende nazionali,  aeroporti calabresi, ditte private ecce cc..  e nonostante tutte queste concessioni milionarie non eroga stipendi da 5 mesi, oltre a missioni straordinari e TFR. Abbiamo il dovere sindacale di denunciare ciò che accade in questa azienda, sapendo che la storia di non pagare è ormai vecchia, al punto tale che già 30 lavoratori della vigilanza sono stati licenziati ed altri  hanno scelto di auto licenziarsi per mancanza di risorse. Per tali motivi nei mesi scorsi abbiamo coinvolto questo ufficio territoriale e la procura di Catanzaro, senza ad oggi avere alcun riscontro, di contro leggiamo che in altre citta per meno gli istituti sono stati sospesi, mentre a Catanzaro dopo innumerevoli denunce e durc non in regola si continua ad operare tranquillamente, con la corresponsabilità di tutte le istituzioni. Per quanto sopra, e per le precedenti nostre missive facciamo  richiesta alla signoria vostra di aprire un tavolo AD HORAS sulla penosa vertenza che, vede la disperazione di padri di famiglia che nonostante la dedizione al lavoro, non riescono a mettere il pane a tavola in una azienda che continua a tenerli in ostaggio ormai da anni, e per giunta senza soldi. Attendiamo la convocazione del governo territoriale e siamo certi della sensibilità del Prefetto   per la vertenza in corso, che ovviamente rischierebbe di esplodere se non perverranno segnali concreti dalle Istituzioni”.