Messina. Pericoloso, sporco e pieno di insidie: il viale della Libertà in condizioni indecenti [FOTO]

Erbacce, attraversamenti pericolosi, degrado e incuria sul viale della Libertà a Messina: la segnalazione del consigliere Cannistraci

Stanco di vedere il viale della Libertà nel più totale degrado, il consigliere del V quartiere di Messina Marcello Cannistraci ha deciso di scrivere agli assessori De Cola, Ialacqua e Cacciola, al comando dei Vigili Urbani e alla Soprintendenza ai Beni culturali per segnalare le problematiche e i pericoli lungo il tratto di strada. Si inizia dalla potatura:  “L’inizio del viale della Libertà– scrive il consigliere- propone un marciapiede parallelo al muro di cinta del Museo alberato e non attenzionato dalla potatura. Ciò comporta che a fioritura degli alberi, oscuri totalmente le plafoniere di illuminazione non dando luce giusta al tratto di strada“.

Un capitolo a parte merita  la villetta Belfiore oramai totalmente al buio e privata dalla normale manutenzione di scerbatura e potatura. “Depredata dai giochi, unici intrattenimento per i bambini che la potrebbero frequentare; ma il pericolo maggiore– scrive Cannistraci- lo affrontiamo nel marciapiede lato maggiore, sempre dello stesso viale proprio dove c’è l’antica Chiesa del Ringo. Da ben quasi due anni e mezzo proprio accanto alla scalinata della Chiesa c’è un tratto interdetto che racchiude un pregiato plesso architettonico noto come “Palazzo Formento”. Parecchi anni orsono di attesa invano di un ripristino di tale percorso che oscilla all’incirca 25 metri di tratto inutilizzabile come transito di pedoni recintato da transenne e reti di sicurezza”.

viale della libertà messina“Proprio qui accade l’inverosimile– continua il consigliere- perché accanto alle transenne vengono parcheggiate le macchine in sosta e talvolta anche  in doppia fila. Lo slalom delle persone che attraversano questo tratto, viene percorso inverosimilmente nella strada dove normalmente transito mezzi anche ad alta velocità. Per questo motivo si richiede un percorso alternativo per l’incolumità dei cittadini sia abili che disabili e genitori”. Come si evince dalle foto a corredo dell’articolo, l’immobile è sottoposto a sequestro preventivo emesso in data 4 novembre 2015 con procedimento penale N° 5107/15 R.G.N.R. MOD. 21: “Non è possibile– sostiene Cannistraci-che da tali date il nostro Comune non abbia preso provvedimenti in merito rischiando e soprattutto giocando con la vita dei cittadini”.  Altra  nota dolente, i semafori intelligenti, che per l’attraversamento pedonale da mare verso monte e viceversa, non sono attivi, ma soprattutto nel punto strategico per l’attraversamento del Museo (ingresso circolo del Tennis della Vela) sono inesistenti. E infine le fioriere che delimitano la linea tranviaria: “sono provvisti di impianti idrici che ad orario dovrebbero innaffiare le aiuole. L’impianto ha delle falle nei tubi di conduttura idrica, per questo motivo gli schizzi e zampilli d’acqua arrivano dall’altra parte del marciapiede“. Cannistraci pertanto  richiede “l’immediato intervento di ripristino e soprattutto un preventivo decoro per l’inserimento delle piante”.